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E’ di oggi una notizia che ha come fonte la Banca D’italia : Il debito pubblico rilevato fino al mese di febbraio segna un pericoloso aumento di circa 7 miliardi di euro rispetto al mese precedente. Rispetto al febbraio del 2005 è aumentato del 3,6%! 55 MILIARDI di euro!
Fortunatamente il debito pubblico non comporta problemi nell’Unione Europea che, ha come indicatore di riferimento il rapporto PIL/debito Pubblico e non il debito pubblico in assoluto!
Il 19 aprile il capo-economista del Fondo monetario internazionale (FMI) Raghuram Rajan ha affermato che l’Italia deve adottare misure urgenti per ridurre il debito pubblico.
Nei giorni scorsi la corte dei conti attraverso un comunicato stampa ha dichiarato che “i risparmi previsti sulla spesa sanitaria, sugli introiti dai condoni e, sulla spesa per i contratti dei dipendenti pubblici”, dovranno essere rivisti al ribasso, in quanto: “il risparmio di 2,5 miliardi, previsto dalla Finanziaria sulla spesa sanitaria, “appare di non facile realizzazione”.
La corte dei conti è preoccupata soprattutto riguardo “la spesa sanitaria, che cresce sia per la richiesta di innovazione sia per l’invecchiamento della popolazione” e, riguardo la spesa per i contratti dei dipendenti pubblici indicando di difficile realizzazione l’ipotesi della trimestrale, in quanto non si tiene conto di “fattori extracontrattuali (contrattazione integrativa, progressione di carriera, ecc)”.
Per contro bisogna dire che c’è una tendenza alla ripresa in determinati settori dell’economia. Con un un aumento dell’attività industriale del 4,8% negli ultimi mesi!
Speriamo bene… Resistere resistere resistere!!! ![]()
Ti faccio presente che la Ue, alcuni giorni fa, ha dichiarato che non ritiene necessaria alcuna manovra aggiuntiva, perche’ l’impostazione della finanziaria 2006 e’ risultata buona e ha consigliato al futuro governo di proseguire sulla strada tracciata da quella finanziaria.
Forse, piu’ che resistere, dovremmo dare un taglio alla spesa pubblica (e mi sa che la moltiplicazione delle poltrone al governo non vada proprio in quella direzione)
Emmebi certo, ma ti ricordo che sotto il governo berlusconi erano molti.. tantissimi i ministeri e che nel momento del rimpasto per accontentare nuovo psi e udc creò dei nuovi ministeri come quello del meridione.
Se la spesa pubblica è aumentata in questi 5 anni è perchè evidentemente l’idea di meno stato + liberalizzazione non c’è stata. Dopotutto non sono parole mie ma del direttore del sole 24 ore: ” Il governo Berlusconi ha deluso non tanto per le politiche ma per le poche liberalizzazioni “.
Comunque certo, c’è stato un aumento dello 0,6% del pil e una previsione di aumento per fine anno dell’1,5% tuttavia non erano state ancora pubblicate le perplessità della corte dei conti e i dati del debito pubblico di febbraio.. ma speriamo bene, mi allieta l’aumento della produzione industriale, peccato che non riguarda tutti i settori,
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Ciao! Purtroppo un governo che si dichiarava liberale, ha fatto meno liberalizzazioni della sinistra!! E di questo ne risentono i conti pubblici. Sia perchè i proventi da privatizzazioni, in un momento come questo, facevano comodo; sia perchè molte aziende pubbliche sono in perdita, e ci fanno accumulare deficit crescenti anno per anno.. Abbiamo venduto le imprese che guadagnano (Autostrade) e ci siamo tenuti quella che perdono (ANAS). Ma che razza di politica industriale è??
Ciao
“ma quando un governo riceve dai governi precedenti 3 milioni di miliardi di debito, ma si deve preoccupare per qualche miliardo di debito in più? ma cosa cambia?”
Silvio Berlusconi
questa era la filosofia economica del precedente governo…
ciao
Innanzitutto non é vero che l’ammontare del debito pubblico non conti, anzi le pressioni dell’ Unione Europea all’Italia perchè riduca in modo considerevole il debito pubblico é pressante.
A mio avviso la nostra Nazione deve diventare risparmiosa aumentando l’efficenza nei servizi ai cittadini, cosa difficile ma possibile, un po come si fa in una famiglia quando la situazione é difficile.
Vediamo cosa saprà proporre questo governo.
Ritengo a proposito di privatizzazioni che sia stato un grave errore privatizzare il settore dell’energia che andava mantenuto anche se non in stato di monopolio. Io non sono certo di sinistra ma i settori strategici a mio avviso andrebbero mantenuti efficenti e in mano allo stato.
Maurizio concordo con te, comunque è naturale che il debito pubblico è importante, io dicevo che il metro utilizzato dall’UE è quello del rapporto con il PIL e non l’aumento netto!
Io a un monopolio privato preferisco a quel punto un monopolio pubblico!
Ciao Alex, noto che sei molto presente e mi fa piacere……
Ascolta, i primi hanni sessanta un socialista nel primo governo di centrosinistra ha nazionalizzato l’ENEL e di fatto nessun’altro poteva produrre un kilovatt di corrente.
Dopo varie vicissitudini (dopo il Vaiont) alla fine degli anni novanta un socialista “Amato” ha di aftto privatizzato un settore così strategico come quello dell’energia.
Questa é storia della nostra Repubblica. Dove sta il problema!……
A mio avviso siamo indietro anni luce sull’energia ed in particolar modo sulle fonti rinnovabili, siamo al palo, rischiano grosso le nostre attività in caso di fermo di corrente generalizzato.
Questo a mio avviso é un grave problema frutto del nulla programmatico in fatto di energia. Sono preoccupato.
Per me si dovrebbe ricorrere al nucleare, pensa i verdi mi son simpatici… ma non vedo alternative.. certo fonti alternative di energia.. è vero ma i prezzi son troppo elevati bisognerebbe investire tanto in ricerca per un risultato incerto mha!
Hai toccato il tasto dolente Alex, a causa dell’incidente di Cernobil di giusto venti hanni fa a causa della emotiva decisione si è tolto di mezzo appunto il nucleare.
Tra l’altro é uno dei pochi referendum che é stato rispettato……
Ora é tardi …….ma speriamo che nell’agenda prossima ventura (cioé subito) se ne parli.
Ma siete tutti in ferie, non c’é nessuno disposto a discutere del fatto che i conti lasciati dal governo di centrodestra sono in ordine……….
Rimane pur sempre la spada di damocle del peso enorme del nostro debito pubblico, che va ridotto a cominciare da subito………non sperando sull’ inflazione, come vorrebbero tutti i nostri governi……..
A prescindere dalle ideee di qualcuno che vorrebbe uscissimo dall’euro , il pericolo é proprio che a causa della nostra finanza sgangherata ci troviamo fuori dall’euro per volontà degli altri paesi Europei.
A quel punto saremmo sulla buona strada per un gemmellaggio con l’Argentina……..siete d’accordo?……..
Ciao Maurizio;), questo post è stato scritto il 12 maggio prima di scrivere nuove cose a riguardo aspetto un pò il governo e padoa schioppa cosa dirà riguardo la situazione statale
E’ un’uomo di grandi capacità manageriali sono fiducio e attendo anchio nuove…… Buona domenica……. a tutti.
[...] Il ministro dell’economia Padoa Schioppa ha espresso le sue perplessita sui conti pubblici Italiani. Come avevo già aveva anticipato la banca d’italia (Trimestrale di cassa e Debito Pubblico: La triste eredità lasciata dal centrodestra) la situazione non è delle migliori e, il nuovo governo sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di bloccare alcune delle grandi opere a causa della mancanza di fondi! [...]
[...] Chi dice che la situazione dei conti del 2005 è scandalosa non è il solo governo di centrosinistra, ma anche la banca d’Italia, il fondo monetario internazionale ed oggi la corte dei conti. [...]