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In questi giorni con le elezioni amministrative in corso non ho avuto tempo per analizzare un argomento molto importante: le grandi opere!

Il ministro dell’economia Padoa Schioppa ha espresso le sue perplessita sui conti pubblici Italiani. Come aveva anticipato la banca d’italia (Trimestrale di cassa e Debito Pubblico: La triste eredità lasciata dal centrodestra) la situazione non è delle migliori e, il nuovo governo sta prendendo seriamente in considerazione l’ipotesi di bloccare alcune delle grandi opere a causa della mancanza di fondi!Il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro non ha utilizzato giri di parole: «Non ci sono i soldi, il Tesoro non ha neanche le risorse ordinarie per Anas e Ferrovie e nel giro di due-tre settimane potrebbe non essere più in grado di far andare i cantieri» aggiungendo inoltre,alla presentazione del progetto “Rete delle città Urban” : «Non è che non vogliamo fare le opere perché non ci sono fondi,ma vogliamo individuare quelle opere necessarie per recuperare quei fondi che servono. Vogliamo fare un elenco preciso che comporterà interventi sul taglio della spesa e sulla lotta all’evasione fiscale».
Lo stesso presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi ha confermato ciò : «Fino a fine luglio, agosto riusciamo a far andare i cantieri» «Poi ci servono i soldi del piano DELTA*. altrimenti tutti i cantieri sono a rischio». * = 1.200 milioni di euro che la Finanziaria ha tagliato.

Di Pietro ha comunque assicurato il proseguimento dei lavori sulla Salerno-Reggiocalabria e sulla Milano-Brescia.

Se le parole del Ministro Di Pietro possono risultare agli occhi dei diffidenti “catastrofiche”, le parole del presidente Anas Pozzi cancellano ogni dubbio sull’attuale situazione economica!

A questo punto non posso far a meno di ritornare su un argomento che, ahimè, avevo già analizzato il 27 Marzo di quest’anno, in giorni meno sospetti.
Il post del 27 Marzo parlava del Project Financing, un metodo nuovo e creativo che Tremonti e Lunardi avevano pensato di attuare per deviare in un remoto futuro il problema della mancanza di fondi per le infrastrutture!
Il Project Financing detto in breve consisteva nel finanziamento/prestito da parte di privati per la costruzione di beni pubblici come il ponte sullo stretto, i privati avrebbero riottenuto entro pochi anni i soldi dati in prestito e nel frattempo avrebbero guadagnato attraverso pedaggi o altro!(una spiegazione dettagliata la trovate nel post http://www.proveditrasmissione.net/archivi/25)

Il problema esiste ed è serio, non capisco per quale ragione il governo di centrosinistra, dopo aver vinto le politiche e dopo aver ottenuto un buon successo alle amministrative dovrebbe fare terrorismo politico e bloccare delle opere che comunque danno lavoro a molte persone. Se le opere saranno bloccate, prima di qualsiasi interpretazione politica ( NO TAV, NO PONTE ), sarà perchè non ci sono i fondi!

UPDATE : le ultime parole di Draghi: «Sui conti pubblici serve una correzione
di due punti percentuali»


Comments

Peppe on 31 Maggio, 2006 at 19:34 #

Scusami per il ritardo, ma meglio tardi che mai!
Allora:Il Blog può diventare un giornale on line, per farlo, però , deve registrarsi presso il tribunale ed ha degli obblighi per ciò che attiene l’individuazione di un direttore responsabile ecc.
La questione della diffamazione a mezzo “blog” non ha come punto centrale il fatto che sia un giornale o meno quello dipende, appunto, dall’eventuale registrazione che instaura automaticamente altri obblighi in capo al “giornale”. Io, però, posso diffamare un’altra persona, a mezzo internet, anche tramite 10 email, e non solo con un giornale on line. Per questo, in linea di massima, è responsabile chi compie la diffamazione e chi, a conoscenza della condota lesiva dell’onore altrui, non ostacola tale condotta.

Sui Blog e la diffamazione io sono arrivato a questa personalissima conclusione: Nella Blogsfera ci sono 3 soggetti rilevanti, chi scrive il commento, chi lo ospita nel proprio blog, chi permette l’apertura del blog (host-provider); Se il D.Lgs 70/2003 esclude l’obbligo di sorveglianza in capo all’host-provider (perchè tecnicamente non potrebbe mai controllare tutto quello che viene scritto sui propri server) , questo non si può dire per il titolare del blog (il blogger) inquanto ha la possibilità di cancellare il commento offensivo.

Per questo sarebbe buona norma cancellare i commenti che potrebbero essere lesivi per l’onore di una persona o per la moralità pubblica. Diverse interpretazioni potrebbero anche, e solo nel caso specifico, esonerare il blogger dalla responsabilità, ma questo dopo un iter giudiziario di almeno 2 anni. Per questo, forse, è meglio evitare inconvenienti.

Ciao e scusami per il ritardo, ho dato un’occhiata al blog e lo considero molto interessante per questo lo metterò nel mio blogroll.


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