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La vignetta di GianelliUPDATE: Come volevasi dimostrare Materazzi ha insultato la mamma e la sorella di Zidane. Cosa grave, ma assolutamente nulla di razzista. Cossiga,SoS Racism e tutte le altre associazioni e personaggi che si sono fatte un pò di pubblicità con questa storia dovrebbero vergognarsi.

Sembra assurdo scrivere un post sulla reazione di Zidane…Cossiga e Calderoli ma purtroppo questa è la realtà. Noi Italiani siamo proprio bravi a non goderci i momenti di vittoria per fare immediatamente polemica e cadere nelle provocazioni dei giornali francesi. La “capata” di Zidane è cosa nota, ed anche se Materazzi avesse provocato in modo estremamente offensivo il giocatore francese, la reazione di Zidane è riprovevole in egual misura, anche di più, perchè nel calcio si puniscono più le reazioni che le provocazioni.Ma in Italia abbiamo fatto di ciò un caso nazionale, tutti pronti per sapere qual’è stata la parola di Materazzi, né parlano giornali, blog , telegiornali e radio.

Ma cosa tristissima ne parlano anche i politici, ed in particolar modo tale Cossiga che ha perso una buona occasione per tacere ed ha fatto le scuse al governo francese affermando che Materazzi avrebbe detto: «Sei uno sporco arabo». Cossiga in questo caso è stato alquanto fuori luogo, così da caso nazionale il fatto è diventato caso mondiale, le televisioni arabe hanno preso le parole di Cossiga come vere per fare una campagna discriminante contro l’Italia, anche “SOS racism” ha strumentalizzato non poco le parole ipotizzando un: «Sei un terrorista islamico». Giustamente, chi più né ha più ne metta, pur di farsi un pò di pubblicità e/o di vendere qualche copia in più sui media e tra le associazioni impazza il totofrase.
Siamo arrivati a tal punto che una frase per quanto gravissima che possa essere può giustificare la reazione di Zidane, bell’esempio per i giovani che da domani appena il compagno di gioco gli darà dello stronzo o del cretino o del figlio di.. sarà giustificato a dare capocciate e calci nelle pa*** all’avversario.. tanto l’ha già fatto Zidane.E se ciò non bastasse per legittimare il gesto, i grandi giocatori sportivi come Gallas rincarano la dose : “Vorrei spaccare la faccia a Materazzi” . Ma se tutto ciò ancora non bastasse ecco che i giornalisti hanno strappato un’intervista alla madre di Zidane : “Sono schifata da quello che ho sentito, se Materazzi ha detto quelle cose voglio i suoi testicoli su un piatto”.

E non preoccupatevi amanti dello scontro diplomatico, nel caso in cui Materazzi non avesse fatto alcuna offesa razzista, la situazione non si calmerà. Grazie alle parole di lui; si proprio lui, quello delle vignette islamiche, il grande, mitico, unico, inimitabile CALDEROLI : «Quella di Berlino è una vittoria della nostra identità, dove unasquadra che ha schierato lombardi, campani, veneti o calabresi ha vinto contro una squadra che ha perso immolando per il risultato la propria identità, schierando negri, islamici e comunisti. Aver battuto tutti questi qua è stata anche una vittoria politica». (Il Giornale)

Comunque questi francesi rodono in un modo incredibile!

PS: La vignetta si rifà al post precedente.


Comments

swamp on 12 Luglio, 2006 at 13:50 #

perché Kossiga ha mai colto un’occasione per starsene zitto e non dire cazzate?
vorrei poter dire che è demenza senile, invece è sempre stato così. Uno che crede di avere la verità in tasca.


Tisbe on 12 Luglio, 2006 at 14:12 #

Beh, io mi sono schierata cin Zidane. Materazzi non mi piace e non mi piacciono i provocatori perché è mancanza di rispetto per l’altro. D’altra parte se è vero che ha usato una fraseologia razzista (proibita dalla Fifa) dovrà pagare anche perché ha usato la figlia per difendersi e questo mi fa ancora più schifo. Zidane non doveva colpirlo ma io schifo dal profondo dell’anima le persone razziste!


Mariniello on 12 Luglio, 2006 at 14:32 #

Seguendo il ragionamento di tisbe, poichè schifo i comunisti, ogni volta che mi offendono, li posso prendere a testate… No, dico, siamo fuori?
Il pensiero e l’azione sono da secoli messi su due piani differenti. GM


alex on 12 Luglio, 2006 at 14:57 #

io sono d\’accordo con te. Anche io schifo i razzisti, ma la reazione non è giustificabile, bisogna essere superiori, e denunciarlo a fine partita magari.

D\’altro canto chi è che ha detto che Materazzi ha detto qualcosa di razzista?? è sicuro? è certo? no.. quindi fino a prova contraria.. non mi fido di Cossiga.


Mariniello on 12 Luglio, 2006 at 16:31 #

…nemmeno io…


moltitudini on 12 Luglio, 2006 at 16:38 #

Aldilà di ciò che può dire kossiga…
Conoscendo il profondo livello cultural/littorio di materazzi, che abbia detto cose simili non è inverosimile.
Tra l’altro…la ripresa frontale di tv globo, sia per i labiali che per la mimica, lascia pochi spazi ai dubbi sulla dinamica.
Per altro, ma dubito che materazzi possa saperlo, zidane non è affatto arabo, ma berbero.


alex on 12 Luglio, 2006 at 16:41 #

sta di fatto che per quello che fece totti 2 anni fa tutti diedero addosso a totti, anche gli italiani fregandosene della provocazione, ora questi fVancesi invece vogliono salvare a tutti i costi la gloria del loro campione. Il problema è che quello che ha fatto è comunque un bruttissimo esempio per i giovani.


Carmelo on 12 Luglio, 2006 at 19:00 #

Ecco qual’è la discriminante:
Totti sputa?
In croce!
Zidane pianta una TESTATA?
eh, poverino, è stato provocato…
un minimo di coerenza, suvvia!

P.S.: ti ho detto che questa estate vado a Parigi?
prega per me…
;-)


alex on 12 Luglio, 2006 at 20:14 #

Carmelo, dì che sei di San Marino


robotre on 12 Luglio, 2006 at 22:29 #

la cosa che più mi stupisce è come faccia la gente ad andare ancora dietro a una personcina come Calderoli…dove andremo a finire?


luigi on 13 Luglio, 2006 at 09:46 #

Zidane e Materazzi: due idioti non nuovi a cose del genere.
Cossiga e Calderoli: meglio non esprimermi, mi auto censuro :)
Ciao,
luigi


moltitudini on 13 Luglio, 2006 at 14:22 #

che il gesto di zidane sia condannabile ed abbia dato a luogo giustamente ad un ‘espulsione, è fuori da ogni dubbio.
Però è anche la genesi dell’episodio che fa legger la questione in un modo o nell’altro.


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