Ascolto il lungimirante discorso del Premier di ieri a Napoli, sorvolando su tutte le accuse critiche battute e linciaggi mossi al centro sinistra ( 90% del tempo del suo discorso ) ascolto anche la dichiarazione delle Opere in corso e delle opere finanziate dallo stato, a farla da padrona sono i numeri.. si .. i numeri.. ma diamo un’occhiata a questi numeri perchè poi sorge la curiosità:
Il programma del 2001 prevedeva 117 opere pubbliche da creare, 126 miliardi di euro da spendere.
Berlusconi in questi giorni ha detto che al giorno d’oggi risultano aperti solo pochi cantieri,meno di 20. La critica mossa è che gli enti locali guidati dal centro/sinistra bloccano le opere.Però sul sito di forza italia si nota che per meno di 20 cantieri sono stati spesi 51 miliardi di euro che poi secondo dati ufficiali del bilancio di stato 2002/2006 sono 8miliardi e 885milioni.Aiutato da un articolo di repubblica dove si consiglia di guardare il capitolo 7060 del bilancio dello Stato mi sono imbattuto tra i pdf del sito delle infrastrutture e trasporti dove si possono notare tutte le previsioni di bilancio, c’è qualcosa che non quadra i fondi dello stato non reggono questa cifra astronomica. Di conseguenza Berlusconi+Lunardi+Tremonti hanno ben pensato di fare un “project financing” i soldi arriveranno in parte ( molto piccola ) direttamente dallo Stato, e per il resto dai privati (le banche), ma garantiti totalmente dallo Stato. Funziona in questo modo: I privati finanziano una S.P.A. dello stato creata appositamente che si occuperà della creazione dell’opera pubblica, ma quando l’opera sarà completata lo stato per diversi anni dovrà pagare con gli interessi il finanziamento attraverso i guadagni provenienti dalle opere pubbliche ( i vari ticket ecc ecc che permetteranno a noi comuni mortali un giorno di utilizzare il ponte sullo stretto o il biglietto che pagheremo per utilizzare i TreniAltaVelocità TAV ). Ora è provato sulla nostra nazione che le grandi opere non nascono da un giorno all’altro ma passano diversi anni e a volte non vengono completate mai la SalernoReggio ci insegna qualcosa; però una cosa sicuramente viene consumata ed è il denaro pubblico.Non bisogna essere scienziati o economisti per capire che sicuramente si supereranno i tempi le spese previste.Inutile dire che sono molte le associazioni che intravedono un pericolo tra cui l’associazione nazionale costruttori(ANCE).
Lo scenario qual’è.. lo stato dovrà restituire i prestiti alle banche e alle imprese private entro 15 anni( si parla di miliardi di euro ) e di colpo si aprirà una voragine. Capace di affondare l’Italia e di trascinare nel disastro l’euro.
Se avete voglia di perdere un pò di tempo :
SUI BILANCI STATALI E SUI SOLDI SPESI E I PREVENTIVI PER IL FUTURO
http://www.infrastrutturetrasporti.it/page/standard/site.php?p=cm&o=vd&id=840
SUL PROJECT FINANCING
http://www.infoappalti.it/utilita/project_financing/il_project_financing.htm#1
Sono 2 siti attendibilissimi uno dei 2 è statale quindi…
il project financing è un termine anglofono ma non è altro che un debito che presto a tardi andrà pagato …ma tanto berlusca non ci sarà
il tuo post è oltremodo opportuno in questa marea di dati disorientanti. Più che altro restituisce dignità ad una parola che sulla bocca del premier stona: verità.
Un caro saluto
e linkami pure tu
Vladimir
aggiunti i blog di entrambi grazie;)
Non so se hai letto la repubblica di ieri c’era un articolo fantastico sulle grandi opere e su quanto costano. incredibile. Io ho fatto un blog che parla dell’opposizione popolare della val di susa al tav.
[...] A questo punto non posso far a meno di ritornare su un argomento che, ahimè, avevo già analizzato il 27 Marzo di quest’anno, in giorni meno sospetti. Il post del 27 Marzo parlava del Project Financing, un metodo nuovo e creativo che Tremonti e Lunardi avevano pensato di attuare per deviare in un remoto futuro il problema della mancanza di fondi per le infrastrutture! Il Project Financing detto in breve consisteva nel finanziamento/prestito da parte di privati per la costruzione di beni pubblici come il ponte sullo stretto, i privati avrebbero riottenuto entro pochi anni i soldi dati in prestito e nel frattempo avrebbero guadagnato attraverso pedaggi o altro!(una spiegazione dettagliata la trovate nel post http://www.proveditrasmissione.net/archivi/25) [...]