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Vincenzo ViscoIn questi giorni la polemica tra i 2 poli riguarda una proposta del viceministro all’economia Visco: la creazione di una nuova anagrafe tributaria che permetterà allo stato di fare controlli incrociati sul reddito e le proprietà dei contribuenti.

Una vera svolta che toccherà gli interessi dei lavoratori autonomi, non dei dipendenti pubblici o privati, che ricevono uno stipendio fisso e sono sotto contratto.

Il viceministro ha dichiarato che al giorno d’oggi in Italia esistono ben ventimila imprese che dichiarano solo 6.000 euro di proventi all’anno, e che hanno chiesto rimborsi e sovvenzioni statali per ben 2 miliardi di euro.

La polemica è stata aspra, la proposta di Visco è stata criticata da tutta l’opposizione più la Rosa nel Pugno, Mastella e qualche altro parlamentare della maggioranza.

In ogni paese civile che si rispetti si insegna ai cittadini che in uno stato esistono dei diritti e dei doveri, i diritti sono tanti, tra i doveri c’è quello di contribuire ai servizi che lo stato ci offre attraverso il pagamento delle tasse.

A questo punto il ragionamento teorico vorrebbe che tutti i cittadini con piacere o nella maggior parte dei casi con dispiacere devono pagare obbligatoriamente le tasse; in Italia l’evasione fiscale è elevatissima a questo punto c’è bisogno di far rispettare la legge, in quale modo? Attraverso l’anagrafe tributaria; esistono altri metodi? Invito i rosapugnoni, Mastella, Berlusconi, Fini, Casini & co. a proporre un metodo migliore che non sia “Condono…perdoniamoli tutti, tanto sono nostri elettori”

Non capisco perchè questo rifiuto dell’anagrafe tributaria, non capisco perchè superficialmente e populisticamente gridare al “grande fratello tributario” dopotutto la maggioranza dei lavoratori autonomi sono persone perbene: avvocati, commercialisti, proprietari di negozi, imprese edili, finanziarie ecc ecc., insomma persone rispettaiblissime che sicuramente non dichiarerebbero il falso.

A questo punto non capisco, dove sta la minaccia? Perchè criticare questo strumento utile per combattere l’evasione fiscale? Chi è a posto con i conti dovrebbe avere la coscienza pulita, come la hanno i dipendenti pubblici e privati.

Ma chi non ha la coscienza a posto è doveroso che sia stanato e che paghi, per il rispetto di tutte quelle brave persone, lavoratori autonomi e dipendenti che le tasse le pagano e che pagano anche per gli evasori.

Nell’ultimo numero dell’Espresso c’è una ricerca sui lavori autonomi in cui si guadagna di meno, al primo posto ci sono i proprietari delle mercerie… gaudagnano solo 7.500 euro all’anno, circa 700 euro al mese. Insomma guadagnerebbe di più un lavoratore nei call center, a questo punto mi chiedo il perchè di tante mercerie… se poi i guadagni sono così bassi.

Chi è contrario all’opera di Visco è contro lo stato, o semplicemente e meno ideologicamente è a tutela del proprio elettorato, però la credibilità di queste persone cade sempre più in basso.


Comments

Astrolabio on 19 Agosto, 2006 at 17:08 #

ribaltando la questione, se lo stato ha la coscienza a posto perchè preoccuparsi dell’evasione?

ammesso e non concesso che sia un dovere pagare le tasse (per me è un obbligo, non un dovere, così come molti dei diritti garantiti dallo stato li considero piuttosto dei privilegi indebiti) è diritto dello stato far pagare tutte le tasse che vuole? se visco decidesse che le tasse devono essere del 95% faccio bene ad evadere perchè sono tasse inique o quello che dice Visco è Il Verbo?

e lo stato ha diritto a farsi i cazzi miei? non mi sembra affatto un’affermazione populistica l’equiparazione al grande fratello, Visco avrà pure i suoi buoni motivi ma il diritto di farsi i cazzi propri senza che lo stato rompa i coglioni è sacrosanto, si comincia così e finirà per mettere delle telecamere in casa per contrastare, ad esempio la coltivazione in proprio di piante di cannabis, o la pedofilia. E a quel punto vorrei vedere se ancora dirai, “se hai la coscienza a posto che ti importa se lo stato ti controlla ogni cosa”. Poi magari decideranno di controllare la nostra attività sessuale (dopo aver fatto qualche legge sulla natalità) o attività politiche “pericolose” ed ecco che siamo in pieno grande fratello.

leggiti “1984″ se non l’hai fatto e se ancora non rimani inquieto…

soluzione per il problema fiscale? dimezzare la spesa pubblica, e annullare il debito puybblico con forti politiche di privatizzazione, poi tagliare del 50% le tasse con un sistema a bassa progressività.

tutte le volte che è stato fatto ha funzionato.


Alex on 19 Agosto, 2006 at 20:23 #

Vabbè, se le tasse sono inique è un tuo parere, ma non significa che non le devi pagare. Anche in Finlandia dicono che le tasse sono inique, però le pagano e vivono decentemente, perchè chi è dipendente deve pagare le tasse e deve pagare i servizi anche per gli evasori?

Tagliare del 50% le tasse è una cosa demagogica, poi mi sembra che il tuo discorso sull’attività sessuale o resto mi sembra che sei un pò prevenuto


roberto guido on 20 Agosto, 2006 at 10:21 #

Sono un lavoratore autonomo, non evado un solo euro e sono completamente d’accordo con Visco.
Per me chi evade le tasse è solo un ladro, della peggior specie perchè è un ladro sociale.


Claudio Francesconi on 20 Agosto, 2006 at 10:53 #

Parto dal fondo di ciò che dice astrolabio: dove ha funzionato? Nelle tasche dei “soliti noti” chi è già ricco lo sarà di più. Gli homeless e tutti i poveri per usare il suo linguaggio “cazzi loro!” Io ho letto “1984”, ma non è mica la nuova bibbia (che non ho letto). Negli USA (che penso siano il tuo miglior esempio) è già proibito fumare nella propria abitazione, poiché il fumo è volatile e si propaga nel condominio! Sono aberrazioni che vanno combattute ma non con l’evasione fiscale. Ricordati di Al Capone!
Lo stato ha diritto di contrastare chi non rispetta l’art. 53 della Costituzione (così rispondo anche alla tua asserzione dell’obbligo e non del dovere di pagare le tasse): “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività” .
Parlare di tasse al 95% è una vera cavolata. Nei paesi scandinavi, in cui c’è un welfare ed una protezione ottima, si arriva intorno al 50%, però poi non paghi scuola, sanità, vai in pensione con una più alta mensilità, se resti disoccupato avrai l’indennità, insomma un paradiso rispetto a noi, e nel paradiso ci sono molti meno evasori!
Basti un esempio: una persona che viene sottoposta a trapianto di organo in una struttura pubblica. Avviene perché non tutto è malasanità. Non gli viene mica chiesto se ha pagato od evaso le tasse.

Che poi ci sia da operare sulla spesa pubblica possiamo essere d’accordo ma l’unica condizione per pagare meno tasse è solo quella di pagarle tutti e non solo i lavoratori dipendenti o i pensionati (su circa 1200,00 € un pensionato paga circa 250,00 € al mese! Mi permetti che non piango per Briatore e per quelli come lui che magari spendono un mese della mia pensione solo per una bottiglia di champagne?)

Naturalmente sono d’accordo con Alex.


Aedo Ebdomadario on 20 Agosto, 2006 at 13:26 #

D’accordissimo con Alex, e ancor di più con l’argomentata risposta di Claudio.
Mi sembra una risposta comoda, quella di “non pago perché trovo ingiusto”. Se trovi ingiusto, protesti, metti in luce la questione, anche perché ci sarà sempre qualcuno pronto a ricevere questo genere di proteste…ma non è che non paghi, specie dato che invece altri chinano il capo e pagano. Se no è la classica filosofia del più furbo.

Inoltre non citiamo libri per fare gli acculturati, per favore. Qui si parla di una risposta ad un evento negativo fin troppo palese, limitata ad un campo che evidentemente necessita di controlli più severi; in 1984 si parlava di una dittatura che usava quel tipo di controllo su scala più estesa, per accrescere il proprio potere. Il concetto mi sembra lievemente diverso.

Ciao!


alex on 20 Agosto, 2006 at 13:29 #

OT: Aedo ciao, bentornato, quando tra un mese inizia l’università ci dobbiamo conoscere mi raccomando :)


Loud on 20 Agosto, 2006 at 14:07 #

Ah me l’idea di Visco piace. Staremo a vedere se funzionerà. Chi si lamenta forse ha qualche scletro nell’armadio che pensava di poter tener chiuso ancora per molto…


Ore18 on 20 Agosto, 2006 at 16:08 #

Secondo me è un’ottima idea ma difficilmente realizzabile…se uno vuole riesce sempre a fare i tramacci con i conti. Bisognerebbe cambiare la mentalità generale che fa sembrare stupido chi paga le tasse…


Astrolabio on 20 Agosto, 2006 at 21:13 #

“Parto dal fondo di ciò che dice astrolabio: dove ha funzionato? Nelle tasche dei “soliti noti” chi è già ricco lo sarà di più.”

scusa eh, si parla a)di combattere l’evasione e diminuendo la progressività delle tasse si disincentiva sia l’evasione che l’elusione. b) se i ricchi si arricchiscono di più in valore assoluto pagano più tasse.

quando dite che l’unico modo per pagare meno tasse è pagarle tutti scusate ma dite un nonsense, al massimo si pagano più equilibrate, sempre a patto che lo stato le faccia equilibrate, cosa che non mi sembra (ad esempio la chiesa non paga l’ici) se tyutti le pagassimo e venissero riequilibrate le aliquote? poi? poi per forza l’unico modo è tagliare la spesa pubblica.

poi non porto l’esempio degli stati uniti (non capisco l’esempio di al capone poi, boh) io vi dico che le politche supply side, oltre ad avere solide basi teoretiche sono state verificate empiricamente. L’irlanda non era nessuno, adesso è qualcosa come secondo paese del mondo come reddito procapite, (il pil durante gli anni 90 è cresciuto dell’80%) cresce del 5% annuo. L’estonia ha una falt tax del 20% dei redditi e non ha tasse sugli utili reinvestiti, cresce al ritmo del 6% l’anno e combattendo gli sprechi della pubblica amministrazione hanno intenzione di arrivare al 20%.
L’economia della tanto decantata svezia è in continuo declino da quando ha cominciato attuare una politca fiscale aggressiva tanto che è passata dal secndo paese al mondo come reddito procapite a qualcosa come l’ottavo (non mi ricordo bene), e infatti , se ne sono resi conto, infatti stanno tagliando la spesa pubblica anche loro.
Del resto la svezia ha un rating sulla pressione fiscale secondo l’index of economic freedom migliore dell’italia, quindi vuol dire che l’oppressione fiscale italiana è peggiore di quella svedese.

questo dal punto di vista meramente utilitarista, dal lato etico:
distinguo obbligo da dovere non perchè ci sta scritto su un pezzo di carta, se è un dovere vuol dire che ci sta dietro una precisa pregnanza etica o morale.
Io credo che il diritto, ciò che è giusto o ingiusto, non sia quello che decidono i governanti, ne ora ne cinquant’anni fa da un’assemblea costituente, ma sia semplicemente ciò che è giusto e ingiusto, a priori.

Siccome credo si nostro diritto godere dei frutti del nostro lavoro, i soldi che paghiamo in tasse non sono ne dello stato, ne della società, ma continuano ad essere soldi nostri, per questo motivo i governanti hanno il dovere (quello sì, il dovere) di farne pagare il meno che sia possibile, e di far decidere il più possibile ai cittadini come vengano spese.
nessuno di questi requisiti mi sembra soddisfatto, anzi, mi pare che non si sforzino neanche, voglio dire, sono riusciti a farci pagare con le tasse le auto di merda di Agnelli e gli inutili decoder di Berlusconi. mentre invece il federalismo fiscale rimane un utopia.

Detto questo, “per fortuna” sono talmente povero (o almeno lo ero fino ad Agosto, anche se ancora ho il gas staccato) che neanche mi devo porre il problema, pago solo l’iva e delle tasse universitarie miserrime senza evadere, alla facciaccia vostra :-)
quando sarò fottimilionario non evaderò, ma se riterrò la tassazione iniqua mi riterrò in diritto di fare disobbedienza civile, alla luce del sole, magari mi rifiuterò di pagare tasse assurde come l’irap e mi autodenuncierò.

Ad ogni modo non condanno chi evade, la prima condanna va allo stato.


Astrolabio on 20 Agosto, 2006 at 21:15 #

a, poi un’altra cosa, se uno paga tutte le tasse e visco gli vuole analizzare anche il buco del culo, avrà il sacrosanto diritto a incazzarsi? o la privacy non è un valore?


alex on 20 Agosto, 2006 at 21:34 #

Qui c’è un pò di prevenzione.. lo stato sa benissimo chi paga e chi non paga, però al giorno d’oggi funziona in questo modo:

Chi paga la tassa1? Tizio caio e sempronio ok
Chi paga la tassa2? Tizio e sempropnio
Chi paga la tassa3? Caio e sempronio

Visco vorrebbe fare dei controlli incrociati in questo modo:

Tizio quali tasse paga? tassa 1 e 2
Semprionio? tassa 1 2 e 3
Caio? tASSA 1 e 3..

Controlli incrociati, niente di quello che dice la destra.. tutti i controlli PER FORTUNA CI SONO.. serve solo organizzarli meglio.

Io come ogni persona di buonsenso non mi incazzo se mi controllano.. ( ed evito parole scurrili per creare consensi ), Sono contento se stanano chi non paga, e se per vedere chi non paga devono analizzare tutti gli italiani mi sta bene, dopotutto lo stato come fa a sapere chi non paga se non controlla tutti?

Quindi sono punti di vista.. tu ti incazzi se ti controllano.. io sono felice se mi controllano perchè pago.. e sarò ancora più felice quando stanano con i controlli incrociati chi non paga, ma penso anche la maggioranza dei cittadini, dopotutto chi paga le tasse si stufa di pagare servizi pubblici anche per chi non le paga..

Esempio : Mando mio figlio a scuola e non pago le tasse.. mio figlio va a scuola pubblica che è pagata con i soldi degli altri contribuenti(i fessi… o gli onesti)

Esempio2: Mando mio figlio a scuola e pago le tasse.. mio figlio va a scuola pubblica che è pagata anche con i soldi delle tasse che pago. Che rabbia.. in quella scuola mi ha raccontato mio figlio che danno i buoni libro a chi è figlio di imprenditori e viene accompagnato con la mercedes… che schifo l’italia.. i controlli al fisco dove sono?..

Ecco io mi immedesimo nell’esempio n°2 quindi sono contento se visco incentiva i controlli.


Sir Percy Blakeney on 21 Agosto, 2006 at 10:03 #

Domanda da 1000000 di euri, come fai a prendere i grandi evasori che hanno aziende nei paradisi fiscali? cioè,per assurdo, se tizio è nulla tenente ma gira in ferrari ed in questo periodo si trova nella villa a porto cervo di proprietà della XY ltd con sede nelle isole dello stretto oppure a Madeira (portogallo, visto che non è nelle black list) cosa fa Visco? Impone a Tizio di pagarele tasse? no… perchè lui non è proprietario di niente e poi magari tizio è residente all’estero e viene in Italia solo in vacanza…
Chi viene bastonato quindi? la piccola imprenditoria,i grandi maneggioni risiedono e hanno utto intestato all’estero… con società anonime


alex on 21 Agosto, 2006 at 11:47 #

Questo è vero… il problema delle OFF SHORE.. è diffuso… specialmente per i ricchi imprenditori.. comunque non c’è da venire bastonati.. c’è da fare una cosa che la fanno tutti i dipendenti pubblici o privatgi che siano e che la fanno anche tantissimi onestissimi lavoratori autonomi.


Astrolabio on 21 Agosto, 2006 at 19:53 #

@alex: bene, per te la privacy non è un problema, per me lo è, se vado a farmi fare un massaggio professionale, gradirei pagare in contanti, invece di farmi tracciare via bonifico bancario.
ho ancora diritto alla privacy?

@alex: perchè un problema se uno elude le tasse? è legale.

concludo con una bella citazione di spooner, che chiarifica bene il mio pensiero:
“E’ vero che,secondo la teoria della nostra costituzione, tutte le tasse vengono pagate volontariamente e che il nostro Stato è una compagnia di mutua assicurazione, alla quale le persone aderiscono volontariamente… Ma questa teoria del nostro sistema di governo è del tutto differente da quel che si verifica nella pratica. Il fatto è che lo Stato, come un bandito di strada, intima alle persone “o la borsa o la vita”. E molte, se non tutte le tasse vengono pagate sotto il peso di questa minaccia. Lo Sato, in effetti, non tende un agguato a un uomo in un luogo solitario, balzando dal ciglio della strada, per puntargli la pistola alla tempia e svuotargli le tasche. Ma non per questo la rapina cessa di essere una rapina a tutti gli effetti, anzi, è ben più codarda e vergognosa. Il bandito assume su di sé tutta la responsabilità, il pericolo e la criminalità del suo atto. Egli non pretende di avere un giusto titolo al vostro danaro, né di volerlo usare a vostro beneficio. Non pretende di essere altro che un rapinatore. Non è tanto impudente da affermare di essere semplicemente un protettore e di prendere il denaro dai passanti contro la loro volontà solo per essere in grado di proteggere quei viaggiatori che si illudono di essere perfettamente in grado di difendersi da soli o che non apprezzano il suo peculiare sistema di protezione. Il bandito è un uomo troppo ragionevole per fare affermazioni del genere. Per di più, una volta che vi ha sottratto il denaro, egli vi abbandona al vostro destino. Il bandito non continua a seguirvi lungo la strada, contro la vostra volontà, sostenendo di essere il vostro legittimo sovrano in virtù della protezione che vi accorda. Non continua a proteggervi, ordinandovi di piegarvi ai suoi voleri e di servirlo, esigendo che facciate questo e proibendovi di fare quello; sottraendovi altro denaro tutte le volte che ritiene che ciò sia nel suo interesse oppure quando ne ha voglia, e marchiandovi come ribelle, traditore e nemico del vostro paese, abbattendovi senza pietà, se mettete in dubbio la sua autorità o opponete resistenza alle sue richieste. Il bandito è troppo gentiluomo per macchiarsi di imposture, insulti e scelleratezze come queste. In sintesi, oltre a rapinarvi, egli non cerca di rendervi il suo zimbello o il suo schiavo.”


alex on 21 Agosto, 2006 at 20:42 #

Se vai a farti un messaggio puoi pagare in contanti, basta che ti fanno la ricevuta fiscale :)


pippo on 24 Agosto, 2006 at 17:57 #

“….Non capisco perchè questo rifiuto dell’anagrafe tributaria, non capisco perchè superficialmente e populisticamente gridare al “grande fratello tributario” dopotutto la maggioranza dei lavoratori autonomi sono persone perbene: avvocati, commercialisti, proprietari di negozi, imprese edili, finanziarie ecc ecc., insomma persone rispettaiblissime che sicuramente non dichiarerebbero il falso.”
Come ovviamente tutti i lavoratori dipendenti fanno il loro lavoro con dedizione e spirito di sacrificio, non ammalondosi mai per farsi i lavoretti a casa, non allontanandosi mai dal lavoro, non succhiando le risorse della pubblica amministrazione o della ditta che li ha in carico, non mancando mai dal lavoro, non gurdando mai l’orologio ecc…. ecc….

Dimenticavo, non utilizzando mai gli orari di lavoro per fare blog tgipo questo!!!

Poi ovviamente vorrei ricordare a tutti i signori del ventisette che inasprimento dei controlli significa naturale AUMENTO dei prezzi!
Ma tanto non cambia nulla per voi giusto? Ora con Prodi a fine messe ci arrivate in tutta tranquillità!

Al signor Alex farei io un controllino di quelli seri seri però….. mi piacerebbe sapere davvero quanto è onesto il sigor Alex!


alex on 24 Agosto, 2006 at 18:57 #

Pippo.. io ho 19 anni… ti stai azzeccando e stai accusando di frode e di poca serietà un ragazzo di 19 anni? .. Questo blog è fatto nel mio meritato tempo libero dato che ho fatto tutti gli esami del primo anno universitario tra maggio e giugno..

Se leggi il profilo saprai io chi sono invece tu non hai le palle di dire chi sei, ma giustamente tu come tutti i troller non ti adoperi molto per sapere con chi parli, spari solo merda per diffamare.

Ciao caro troller a mai più :)


pippo on 25 Agosto, 2006 at 08:28 #

Pensi che un “ragazzo” di 19 anni non possa evadere le tasse?
Per quanto mi è dato sapere nelle università i libri non si comprano ma si fotocopiano, i ragazzi normali i cd non li comprano ma li “scaricano”… e sono solo due piccoli esempi.
Oppure pensi che per evasione si intende solo il fruttivendolo che non scontrina tutto?
Il problema è che, come dici tu, buttiamo “merda” senza sapere di cosa stiamo parlando.
L’unico augurio che posso farti è quello di trovare un impiego. Se deciderai di fare l’autonomo ricordati quello che hai scritto in questo blog.

Per quanto riguarda me posso solo dirti che ho 58 anni e faccio l’infermiere. Sono sposato ed ho 2 figli.


matteo on 26 Agosto, 2006 at 12:46 #

leggo sempre con piacere il punto di vista altrui,anche quando non lo condivido.
Ebbene,a mio modesto parere il problema non è visco o tremonti,la destra o la sinistra,ma la miopia di una classe politica intera da un lato e la tifoseria basata su preconcette idee politiche degli elettori dei due schieramenti.
Ciò che in reltà sta avvenendo,e che mentre la destra ha sbagliato politiche,lo stesso sta avvenendo anche dalla parte opposta con l’aggravante di non fare il “bene “nemmeno dei proprio elettori di sinistra.
Infatti sono anni che stiamo assistendo ad una politica di “livellamento verso il basso” e non come sarebbe corretto e doveroso di “livellamento verso l’alto”.
Di che parlo? Ai più radicali di sx,darà fastidio sentire parlare di ceto medio,ma ripeto è amio parere partigianeria più cher buon senso, ceto medio che nei decenni e in tutte le nazioni ha consentito lo sviluppo economico.Il ceto medio esiste ancora??Temo di no.La forbice in cui viviamo è sempre più simile a quella dei paesi sudamericani peggio governati
Certo che chi scrive incazzato che qualcuno gira in mercedes dovrebbe riflettere,ad esempio se ha schifo della mercedes o se per motivi anche di scelte di vita(studi,professioni,intraprendenza,e anche certo fortuna) non è arrivato a quel livello di possibilità economica.Ma la riflessione va oltre,dunque il soggetto in questione è incazzato ma sarà contento di farsio un culo tanto per fare studiare i figli,fare sacrifici e rinunce,per poi fare equiparare il figlio che so ingegnere o primario alla sua qualifica di operaio,intendiamoci eguale rispetto per la persona e per il lavoro,ma non certo nel buonsenso comune equiparabile per tutto il resto.
Dunque,se codesti padri di famiglia vogliono sacrificare i propri figli sull’altare di politiche di livellamento verso il basso,solo in nome di ideologie o sull’ipse dixit di politici di destra o di sinistra ,saranno accontentati.
Se invece si usa il buonsenso e si cita la scandinavia,l’irlanda o la germania,solo quando fa comodo siamo sempre fermi li.Il motivo?Semplice,non siamo in scandinavia,non siamo tedeschi,per cui è inutile cercare soluzioni che possono funzionare solo a casa altrui.
Soluzioni?
Ci sarebbero, ma prima mi piacerebbe capire se in questo forum si può dialogare senza preconcetti ideologici,almeno parzialmente ;-)


Max on 14 Giugno, 2007 at 18:45 #

Sono d’accordissimo con un sistema che tolga agli evasori la possibilità di evadere, sempre che una volta scovati tutti si riporti la tassazione ad un livello sopportabile, vi racconto la mia esperienza che praticamente mi costringe a lasciare l’Italia.
Premetto che per 25 ho svolto per la maggiore attività come dipendente per multinazinali.
Ma da fien 2005 ho optato come libero professionista.
Ai prime del 2006 ho iniziato un’attività come ditta individuale, con un investimento iniziale di 20000 € e alla fine del 2006 ho realizzato un imponibile di 77500 Euro, con iva 95400 Euro, ma per realizzarlo ho speso (fatture sempre chieste) totale di 42000, ora tra la fregatura retroattiva che le spese di autotrazione non sono più deducibili, tra altre che sono deducibili solo a metà e, altra fregatura, per fatture emesse all’estero (ho svolto attività a Taiwan per 3 mesi) che per lo stato non rispettano i criteri “Italiani” mi tropo che posso dedurre solo 16.000 Euro, quindi tra tasse 2006 e acconto 2007 dovrò sborsare 47000 euro quando in tasca, togliendo me ne sono rimasti (senxza contare quelli spesi per vivere che non sono deducibili) 35000 €
Praticamente, dopo aver lavorato un anno mi sono ritrovato con una perdita di 8500 €.
Ho chiuso la ditta, e dal primo luglio risiederò in Asia, registrero là la ditta individuale nel rispetto delle leggi di quel paese, riprenderò la mia attività la dove quando hai pagato il 26 % di tasse dell’imponibile netto reale, e potendo scaricare tutto ciò che è regolarmente fatturato, nessuno ti viene a chiedere altro, e se poi l’attività l’hai svolta all’estero, come faccio io, e quindi fai entrare valuta nel paese, hai delle aggevolazioni fiscali pari al 40% in meno di tassazione.
Quindi, nel 2006 ho preso una fregatura, ma dal 2008 non vedranno neanche un cent.
Non so se avete notato, stanno tentando di bruciare il viceministro Visco, lo vogliono togliere dai zigobei, perchè tra le prime file della tribuna degli evasori, che la fanno sempre franca, ci sono … i politici e non gli permetteranno di rompergli le uova nel paniere …
Perciò a tutti gli onesti… ci sono poche speranze che possiate ricevere a breve un equa tassazione.


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