Ago
31

FinanzaAnche quest’anno la finanziaria fa discutere, molto di più degli anni scorsi perchè questo è il primo anno del centrosinistra al governo dopo i passati cinque anni del governo Berlusconi.

La maggioranza dei politici di destra critica duramente la finanziaria, questo può starci, dopotutto in un sistema bipolare qualsiasi azione intrapresa da una coalizione coglie le critiche dell’altra ( escluso l’indulto per i reati finanziari e di corruzione chissà perchè ).

Ma le critiche alcune volte sono inappropriate, specialmente dopo 5 anni in cui il deficit del PIL non ha fatto altro che aumentare… aumentare…aumentare e aumentare:

Deficit Pil italiano:
Italy 1997: -2.7 1998:-2.8 1999:-1.7 2000:-0.6 2001:-3.2 2002:-2.9 2003:-3.4 2004:-3.4 2005:-4.1 Fonte: EUROSTAT

Capirete che ci siamo trovati a dicembre 2005 con un deficit di -4.1 mentre Germania, Francia hanno ridotto il debito e udite udite la Spagna di Zapatero è andata in positivo.

Una persona normale potrebbe pensare che aumentando il deficit siano aumentati anche i servizi pubblici, o comunque siano aumentate le agevolazioni per i cittadini, e invece qualsiasi famiglia italiana media, in cui marito e moglie sono dipendenti si sono resi conto che in questi ultimi anni la qualità della vità se non è peggiorata è rimasta uguale a quella di 6 anni fa.

Poi c’è stato l’11 Settembre, la Cina, si, perchè fa comodo dare tutte le colpe alla Cina, però non si capisce perchè la Cina ha voluto male solo all’economia italiana salvando l’economia degli stati che ho nominato precedentemente.

Insomma, che ci fosse bisogno di un sacrificio non è mai stato un mistero, Prodi negli stessi confronti contro Berlusconi su Rai1 non aveva mai nascosto l’esigenza di un sacrificio da parte di tutti gli italiani, e il sacrificio puntualmente ci sarà.

E mi viene da ridere quando qualche politico dice i conti non erano sballati i conti sono apposto, l’eurostat non è l’agenzia di statistiche di Rifondazione o di Prodi, è qualcosa di più serio.

Ed ora veniamo alla nota dolente, difatti oltre alle critiche inopportune e inappropriate del centrodestra, ci sono gli scontri nella stessa maggioranza.

Il problema resta sempre quello del tradeoff equità/efficienza, è qui che si gioca il futuro del prossimo governo, 30 milioni di euro sono tanti, e le paure della sinistra sono comprensibili, Pensioni,welfare,agevolazioni sociali. Questo sarà il compito più duro per Padoa Schioppa, trovare una soluzione su questi temi scottanti, che ci sia bisogno di un sacrificio a causa del deficit del 4,1 è una cosa scontata, ma la sfida di Bersani e Schioppa sarà quella di risolvere questa situazione attraverso misure non drastiche ma comunque efficienti.

Per ora si parla di un intervento sulle pensioni, che comporterebbe un sistema di incentivi e disincentivi per chi accetta di andare in pensione prima o dopo, in questo modo sarà lo stesso lavoratore a decidere se continuare a lavorare per avere una pensione maggiore in futuro o se terminare il lavoro e ricevere una pensione minore.

Si parla anche di riduzione degli sprechi nella spesa pubblica: a prescindere dallo scandaloso e vergognoso numero di sottosegretari(che comunque nel governo Berlusconi erano poco di meno), il problema riguarda gli enormi sprechi che ci sono nel settore pubblico, si aprono nuovi uffici inutilizzati e poi in altri uffici si rimane senza nemmeno le penne per scrivere. Infine una proposta che sicuramente farà discutere sarà quella del blocco delle assunzioni del lavoro pubblico ma soprattutto del licenziamento degli impiegati inefficienti, riguardo quest’ultimo punto sarei anche d’accordo ma vorrei capire quale sarà il metro di misura adottato.
Comunque non mancheranno cose positive come le agevolazioni fiscali per le aziende che assumono lavoratori a tempo determinato, la riduzione del cuneo fiscale di 5punti, la riduzione della prima aliquota Irpef dal 23% al 20% e i bonus bebè di 2.500 euro per le famiglie a basso reddito.

Insomma la sfida di PadoaSchioppa è dura ma non impossibile, dipenderà da lui la durata del governo di centrosinistra.Io di certo non vorrei mai essere nei suoi panni.


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