Telecom

Tronchetti Provera si appresta di nuovo a dividere in due l’azienda Telecom Italia.

Un’azienda che ha vissuto un’odissea travagliata, in meno di dieci anni ha subito innumerevoli cambiamenti gestionali, passata in mano a vari personaggi fino ad arrivare a Tronchetti Provera. [ Per la lunga odiessea di telecom c'è un interessante articolo su inPolitica.net ]

Un’azienda che era ricca e che avrebbe potuto far gola a tanti con il passare degli anni è diventata sempre più povera.

Non è bastata l’unione di due anni fa con Tim, che avrebbe dovuto far diventare Telecom una delle aziende più grandi d’Europa; le casse di Telecom si sono inesorabilmente svuotate fino a raggiungere il debito attuale di 41 miliardi di euro.

Ed ora Tronchetti ha deciso di vendere, di dividere nuovamente Tim e Telecom:
Ginannino su Libero scrive che probabilmente il debito Telecom è in realtà assai superiore rispetto ai 41miliardi dichiarati; ma la verità purtroppo è difficile da conoscere per noi poveri mortali che possiamo solo affidarci ai fatti: in circa 10 anni l’azienda è stata sottoposta a continui cambiamenti di guida e a continue dismissioni e vendite.

Ciò che razionalmente era ritenuto impossibile nella realtà è diventato possibile, Telecom Italia è sull’orlo del baratro, devastata dai debiti grazie a nove anni di cattiva gestione e a loschi intrecci tra politica e affari.

Non c’è destra o sinistra che tenga, Telecom ha sfamato tutti, prima gli amici di Prodi e poi quelli di Berlusconi come Bondi e Ruggiero.

Insomma ciò che mi chiedo è: “Dove sono finiti tutti quei soldi?” Purtroppo la domanda è ricorrente,ma le risposte latitano..

Ed ora ci ritroviamo con una Telecom che rischia di finire in mani straniere.

E intanto l’Italia perde ancora credibilità per aver permesso al signor Tronchetti Provera e soci di diminuire drasticamente il numero di impiegati dai 106620 del 2002 agli 85484 del 2005 e per aver fatto aumentare drasticamente il passivo.


Comments

Alessandro on 13 Settembre, 2006 at 18:25 #

Probabilmente uno dei motivi che ha portato a tale passivo è proprio l’alto numero di dipendenti, sicuramento sono stati i continui cambi di gestione e di certo è stato il voler pensare di rimanere “monopolisti di fatto” a fronte della liberalizzazione.


Napolux on 14 Settembre, 2006 at 08:16 #

Qua oramai siamo con le pezze al cu*o

Mi sa che solo grazie all’euro non abbiamo fatto la fine dell’Argentina.


[...] Tronchetti provera è un personaggio particolare, ha saputo crearsi un impero, però non si sa come mai, Telecom italia l’ha portata al baratro. [...]


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