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Filed Under (Politica) by alex on 27-09-2006

Temporaneamente assente per vari casini personali (vi rimando al post precedente), non posso fare a meno di scrivere qualcosa riguardo un tema importante della finanziaria: l’istruzione.

Premessa: questo post è basato su alcune indiscrezioni che sono trapelate, le indiscrezioni possono anche essere false, ma ho comunque scelto di pubblicare questo mio pensiero.

Le famose indiscrezioni prevedono:

  • Innalzamento del rapporto docenti-allievi
  • Riduzione personale Ata
  • Riduzione insegnanti di sostegno

A tal proposito Vi invito a leggere le statistiche riportate da “La Stampa” valgono più di mille parole:
laStampaDati Fonte LA STAMPA

Il Rapporto Alunni-Docenti è utilizzato strumentalmente per dire che in Italia ci sono troppi professori: secondo questo dato per ogni docente ci sono 11 alunni, ma io terrei conto invece del dato di alunni per classe, questo purtroppo non è rintracciabile, posso riportare la mia esperienza personale, la mia classe alle scuole medie era composta da 30 ragazzi; al liceo Classico (mi sono diplomato nell’anno scolastico 2004/2005) eravamo in 25.Stendo un velo pietoso sulle strutture diroccate e pietose con licenze temporanee rilasciate e rinnovate ogni tot mesi dalle ASL e dagli ingegneri provinciali.

Stendo un velo pietoso sui plessi succursali di alcuni istituti che si trovano in palazzi ad uso abitativo, NON di proprietà pubblica, ma di proprietà di IMPRENDITORI EDILI.. e che imprenditori… non dico altro lascio a voi immaginare.

Le strumentalizzazioni e i giorotondi,fatti da alcuni esponenti del centrodestra, li definisco patetici, il governo Prodi secondo quanto riportato i giornali si sta limitando solo a completare l’opera di distruzione morattiana.

E poi ci lamentiamo della concorrenza Cinese, della mancata crescita economica italiana.. sinceramente non penso che ci sia bisogno di una persona laureata e qualificata per sapere che uno stato senza un buon servizio pubblico d’istruzione e ricerca ha vita breve.C’è anche un altro tipo di concorrenza, ed è la concorrenza dei laureati: in Cina le università attuano una selezione fortissima, sono pochissimi gli studenti che riescono ad arrivare alla fine dei corsi, e quelle poche persone che arrivano alla laurea si accontentano di stipendi bassisimi.

Questo è un grande pericolo.. la qualità è l’ultima arma che è rimasta all’Europa per non farsi inghiottire dalle leggi del mercato.. ma pare che questo governo faccia finta di non accorgersene.
Appena avrò tempo scriverò qualcosa a riguardo delle licenze di apertura di nuove università concesse dalla Moratti… Università solo di nome ma non di fatto… altra vergogna tutta italiana.


Comments

gianna ferretti on 28 Settembre, 2006 at 08:19 #

Attendo il nuovo post sulle Università, allora. grazie.


Tisbe on 28 Settembre, 2006 at 11:23 #

Un popolo colto è pericoloso, meglio ridurlo all’ignoranza.


Tisbe on 28 Settembre, 2006 at 11:24 #

Hai ragione, le classi sono di circa 30 persone…


Federico Perazzoni on 28 Settembre, 2006 at 12:48 #

Sono d’accordo a finanziare l’Università ci mancherebbe. Ma questa Università: clientelare che assume solo figli di e amici di??

Se non c’è un cambiamento profondo del sistema in Italia, i soldi che si danno all’istruzione sono quasi totalmente buttati….


Flavio on 28 Settembre, 2006 at 18:42 #

Questo è un sito interessantissimo. Lo inserirò tra i preferiti.
Il problema dell’istruzione sussiste ormai da decenni in Italia. Mi sono sempre chiesto in qualità di studente perchè ogni nuovo governo, e dunque ogni nuovo ministro dell’istruzione deve sempre apportare cambiamenti, modifiche o stravolgere completamente il Sistema Scolastico italiano. Non penso che cambiando sempre le cose si possa dare continuità o tantomeno assicurare una diffusa serenità tra docenti e alunni che sono sempre costernati da riforme sconvolgenti! Sembrano parole di un militante di Forza Italia, mi sento un piccolo Silvio, in realtà faccio parte dei Giovani Comunisti e ti invito a passare dal mio space dove ho pubblicato un articolo riguardante la politica estera e la guerra al terrorismo. Temi ormai scontati ma m’è sembrato doveroso commemorare l’11 settembre e aggiungere dei commenti a ciò che a quel terribile attentato è seguito. La guerra nefasta al terrorismo, le ingiustie dello strapotere americano e l’eccessivo filoamericanismo degli italiani dall’indomani della strage. Un tuo parere in proposito sarebbe ben accolto.
Poi frequenti la stessa università in cui vorrei iscrivermi quando finirò il liceo per coronare il sogno di entrare a far parte del corpo diplomatico italiano o di lavorare per qualche organismo umanitario tipo unesco o cose simili.
Beh forse sogno, ma come disse Mandela: “Un vincitore non è altro che un sognatore che non s’è mai arreso”.
Buona serata, a presto.
Flavio.


[...] Tuttavia di sacrifici gli italiani ne hanno sempre fatti, ma puntualmente le cose non sono mai migliorate e, non penso che questa classe politica riuscirà nell’impresa cui nessun governo è mai riuscito: aumentare crescita, produttività e ricchezza e al tempo stesso far diminuire il debito pubblico dell’Italia. Un pò di numeri su questa finanziaria che è stata presentata da Prodi come la finanziaria giusta, quella della redistribuzione equa del reddito; in un certo senso è così, la nuova finanziaria approvata dal CdM contiene molti vantaggi per gli individui con reddito inferiore ai 40.000€ lordi annuali, molti svantaggi per gli individui con un reddito maggiore ai 70.000€ lordi annuali. Una bella notizia è la diminuzione delle indennità del governo del 30%. Brutte notizie invece riguardano la mancanza di investimenti per Ricerca,Scuola e Università, anche se non è stata attuata la temutissima “distruzione dell’istruzione”. I NUMERI: [FONTE ASCA] [...]


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