Accade a Casal di Principe, piccolo comune dell’agro aversano già noto alle cronache per esser patria di noti camorristi; già noto alle cronache per essere maglia nera del pagamento canone Rai, ma purtroppo non noto per essere residenza anche di tante brave e oneste persone.
Negli ultimi mesi stranamente sono aumentati in modo spropositato i furti;
furti di auto, furti di motorini, ma soprattutto furti in appartamenti e ville.
Le forze dell’ordine poco hanno fatto, o hanno voluto fare contro questo fenomeno, e allora alla sicurezza di quella che io definisco TERRA DI NESSUNO ci stanno pensando loro:
loro sono quelli che vogliono farsi rispettare;
loro sono quelli che pretendono riverenza;
loro sono quelli che di notte vegliano sulle persone sconosciute e, se trovano un malintenzionato ci pensano loro… a fargli quello che le istituzioni non fanno;
loro spesso sono giovani ragazzi che non hanno mai visto né sentito vicine le istituzioni e di conseguenza si identificano nell’unica “istituzione” presente : LA CAMORRA.
La notizia già nota nell’ambiente locale ieri ha avuto risonanza nazionale grazie a Porta a Porta: Bruno Vespa dinanzi ad un ammutolito capo della polizia De Gennaro ha presentato il servizio parlando chiaramente di RONDE organizzate dalla Camorra con il tacito consenso delle forze dell’ordine.
Anche questa è l’Italia..
il bello di tutta sta storia che proprio l’altra notte i caramba hanno arrestato un gruppo di giovani che facevano le ronde per salvaguardare la sicurezza che loro nn salvaguardano, per poi rilasciarle il giorno dopo =)
questa e’ l’italia questa e’ la realta
[...] un abitante di casale: il bello di tutta sta storia che proprio l’altra notte i caramba hanno… [...]
divertente che sia la camorra a gestire la criminalità e sia la camorra a “porvi rimedio”.
sono sempre più schifata da Napoli che lascerò molto presto .
La camorra gestisce la macrocriminalità.. di certo non si occupa di rapine e cose del genere..
Forse i rapinatori sono extracomunitari e la camorra ha paura che tolgano loro fette di…”mercato”
Italo
La camorra ha paura degli extracomunitari? Naaa, mi sembra molto strano questo scenario. Più probabile che se ci sono mafie straniere che riescono a radicarsi sul territorio, nascano alleanze per un maggior introito economico.
Nono.. a casal di principe non è come al nord.. gli extracomunitari criminali non esistono.. hanno vita breve ![]()
Le ipotesi di tutta questa faccenda sono tre caro Alex e cari lettori:
1) Clan camorristici di zone limitrofe (ad esempio Giugliano), approfittandone del fatto che i big della camorra casalese, ma non tutti, sono al fresco, stanno tentando di appropriarsi anche di questo territorio mostrando ai cittadini come il clan casalese si sia indebolito perché non riesce più neanche a tenere sotto controllo il proprio territorio;
2)E’ una strategia dello stesso clan dei casalesi che può darsi abbia attuato questa escalation di furti e rapine per racimolare denaro per comprare armi e camuffa il tutto organizzando delle finte ronde;
3)E’ un’altra possibile strategia del clan dei casalesi che, in combutta con i ladri, loro amici, organizzano finte ronde per mostrare ai cittadini che ormai possono fidarsi solo di loro, perché, come avrebbe detto Falcone per la mafia siciliana, la camorra si fa Stato dove lo Stato è terribilmente assente. Così facendo i casalesi potrebbero iniziare a richiedere, sotto il falso scettro dei protettori, denaro ai cittadini in cambio di protezione.
Fa da scenario a tutto ciò il fatto che il Comune di Casal di Principe è stato di recente sciolto perché si sono dimessi undici consiglieri comunali e ciò ha fatto passare la notizia ai quotidiani locali come “scioglimento per motivi politici”. Non in ultimo, come faceva notare stesso Alex, le forze dell’ordine vogliono essere assenti, dico vogliono perché è logico che sono al corrente della situazione che va facendosi sempre più critica.
…se non si trattasse di Casal di Principe, vedrei con favore tali ronde.
Ma poichè si tratta di Casale, si rende sistema l’anti-sistema: ammesso che il sistema esista.
Alex, beato te che sei a Bologna. restaci. Ed invito tutti a varcare il Garigliano! ![]()
Ma nessuno si rende conto che Falcone aveva ragione? la mafia finirà, perchè come tutti i fenomeni ha un inizio e ha anche una fine. L’unica arma per accelerare questo processo è cercare di far si, che ogni individio, abbia un minimo di cultura affinchè possa rendersi conto di ciò che è bene e ciò che è male. Vedete purtroppo, mai come come nei casi di fenomeni come mafia, camorra e ndrangheta (che poi sono la stessa cosa) è valso tanto l’anedoto che recita: non è la fame ma è l’ignoranza che uccide. Si inizia ad appartenere e a frequentare certi ambienti per ignoranza! (o mancanza di un’adeguata cultura) Si inizia a delinquere per ignoranza! Quindi i giovani devono andare a scuola! Se fosse per me innalzerei l’obbligo di frequenza scolastico fino a 20 anni, e introdurre punizioni esemplari a quei genitori che non si curano dfei propri figli! (anche l’arresto). E poi la dobbiamo finire con incolpare la Stato per la sua Assenza! sempre come per dire che lo Stato deve essere come un eterno beby-sitter che si occupi di questi bambini (i piccoli paesini di provincia)….e poi non facciamo retorica dicendo che ci sono le persone oneste, le persone oneste esistono in quesi posti dove non esiste l’omertà! Pochi sono gli onesti… non si salva quasi nessuno! e nemmeno io!
Sono completamente in disaccordo con il tuo parere sulle istituzioni:
le istituzioni sanno ma sono le prime a chiudere entrambi gli occhi;
hai visto ieri l’ex Prefetto di Trapani Sodano ad ANNOZERO? Poverino ha una grave malattia ma piangeva, perchè non ha fiducia nelle istituzioni, lui che sa benissimo cosa c’è sotto le istituzioni… e cosa c’è sotto la crim. organizzata.
Citi Falcone, allora dovresti sapere che Falcone proprio a causa delle istituzioni “malate” è dovuto andare a Roma a lavorare per avere un pò di pace.
Le persone oneste ci sono, il problema è che non si può parlare semplicemente di omertà, come fai a spiegare a un negoziante che è omertoso poiche’ non dice di pagare il pizzo? Lui ti risponderà che se li denuncia il suo negozio sarà bruciato e andrà in fumo l’investimento di una vita… come vedi il problema è molto più grande di quello che vogliono far apparire.
Movimento per la Vera e Nuova Politica
Fondato il 19 marzo 1999
SCIOPERO DELLA FAME DI LUIGI CANGIANO
CONTRO LA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA
IN SOLIDARIETA’ DELLO SCRITTORE ROBERTO SAVIANO
Luigi Cangiano leader del Movimento per la Vera e Nuova Politica, giornalista e scrittore, in solidarietà a quanto sta capitando allo scrittore Roberto Saviano annuncia che da lunedì 16 ottobre 2006 inizierà lo sciopero della fame contro la criminalità organizzata.
Luigi Cangiano ha fatto le stesse denunce che oggi Saviano ha esposto in “Gomorra” contro la camorra, già diversi anni addietro attraverso le colonne del periodico “La Sentinella” (che oggi dirige) ed anche con pubblici comizi tenuti a Casal di Principe, Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, Trentola-Ducenta, San Marcellino a partire dal 2001, quando faceva parte della Lista Di Pietro – Italia dei Valori ed anche attraverso alcune lettere inviate all’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Il Movimento per la Vera e Nuova Politica ha come primo obiettivo proprio la distruzione del crimine organizzato e di tutte quelle persone, che consciamente od anche inconsciamente fanno parte delle Istituzioni (a tutti i livelli: dal consigliere comunale fino ad arrivare ai ministri della Repubblica) eppure spalleggiano il fenomeno camorristico.
Le tristi cronache quotidiane del nostro agro-aversano e di tutta la Campania sono la conferma che la camorra da anti-Stato è divenuta essa stessa Stato.
Cangiano, inoltre, denucia pubblicamente a tutte le persone competenti in materia, che oggi fare politica senza avere alle spalle personaggi squallidi è una vera utopia alla quale comunque non rinunciamo.
Da qui l’equazione è semplice da risolvere chi oggi è vincente in politica ha qualcosa da nascondere all’opinione pubblica non ci sono vie di uscita a questa equazione: la matematica non è un’opinione! Se le Prefetture della Campania indagassero a fondo siamo certi che molte amministrazione comunali verrebbero sciolte per infiltrazioni della malavita o quantomeno per incapacità di frapporsi alla malavita.