Durante la settimana ho avuto modo di riflettere sulla libertà di stampa e sui blog, ho constatato quanto l’informazione possa essere manipolata da chi finanzia i quotidiani, ma ho scoperto anche l’importanza fondamentale dei blog!
Purtroppo Roberto è stato e continua ad essere diffamato da alcuni quotidiani web e cartacei soprattutto locali, se non fosse stato per i blogger, di questo caso probabilmente nessuno avrebbe parlato; i normali mezzi di comunicazione hanno certamente dato uno spazio alla vicenda, ma spesso l’informazione è stata non corretta e/o strumentalizzata.
E’ solo grazie ai Blogger se la nostra iniziativa a sostegno di Roberto ha avuto così tanto successo, senza di voi non saremmo mai arrivati alle attuali 2500 firme e non avremmo potuto denunciare un fatto così grave e aberrante come quello accaduto a Roberto.
Pochi giorni fa Alex321 mi ha scritto che i blog non bisogna sottovalutarli, che sono importanti, in effetti è proprio così, non posso che essere d’accordo con il pensiero di Alex!
Ringrazio sentitamente tutti i blogger che hanno innescato questa importante catena di solidarietà :
Loredana Lipperini, A.I.U.T.O., Azioneparallela, Lamianotizia, Caporalereyes, Bloggerdiguerra, Mantellini, Fraba,Tisbe, PieroRicca, Emanuele, SgAversa, AgAversa, Caporalereyes, Camelot, Invisibili, Il pane e le rose, A free mind, Tulipani e Girasoli, Decidiamo Insieme, Napoli Viva, Mizarin, Real is real, Bonacina, GenerazioneBlog, Luca Conti, Alex321, Raucci, Retroguardia, Daverik, Italiaeoisagunt, Shaitan, Danilobonovox81, Vellutoblu, Bloggoverno, Perestroika, Angolo acuto, Virtual Thoughts, Blogopoli, Didolasplendida, InPolitica, Zanblog, Elio-c, Fogliedivite, The Golem, LetturaLenta, Cinema Visto da Me, Makalu, Napolibloggers, Tatzebaubab, Intelligere, Jacobandtheangel, Immagini e Pensieri, Phlavios, SydBarrett76, noiweb, P_eight, Cattive Strade, Nonsologeomangio, Mauro Ghilardini, Hommesrevolte, Melpunk, Giovanni Torresi, Carlo222, Mirkoderosa, Camil, Blogfriends, equoblog, cosasuccedeincittà, VelodiMaja, Extra, Lameduck, pleaseflushthetoilet, Circolo Impastato, Il cavaliere errante, Garbo, The cats will know, Vlisti da lontano, Roger Khan, Senso Antiorario, Desideri Insani, Manfredimente, Antonio Persia, Destra-Sinistra, Nicola-it, Pensatoio ………….
Scusate se ho saltato qualcuno, ma siete stati davvero tanti a compiere questo bellissimo gesto.
Grazie !
Prego.
Ma la cosa non finirà qui.
Penso che di questo libro se ne parlerà ancora a lungo
A proposito ti linko
Tu fai quel che vuoi
Italo Nobile
Grazie a te. Ho partecipato con grande entusiasmo. Seguirò con attenzione gli sviluppi della vicenda ![]()
Ciauz
uhm…sono stato lontano per troppo tempo…ora mi informerò su cosa devo fare…
ciao
Diffondere la storia di una persona onesta e coraggiosa è il minimo che si possa fare…grazie.
E’ stato e continuerà ad esssere un piacere sostenere Roberto e la libertà d’espressione.
Ciao
Grazie a te.
Da oggi ospite fisso nel mio blogroll…
A.I.U.T.O.
Movimento per la Vera e Nuova Politica
Fondato il 19 marzo 1999
CON SAVIANO MA CON MOLTI DISTINGUO!
I RAPPORTI FRA POLITICA E CAMORRA DOVE SONO?
SU AFRAGOLA NON MANCA UN PEZZO DI STORIA PATRIA?
Luigi Cangiano, leader del Movimento per la Vera e Nuova Politica, pur appoggiando moralmente lo scrittore Roberto Saviano tiene a dichiarare: “Ho firmato molti degli appelli presenti in Internet a sostegno di Saviano, autore del libro “Gomorra”, che è un bel libro ma aggiunge zero a quello che già si sapeva sulla Camorra ed è, a mio avviso, del tutto carente per quanto riguarda il rapporto fra Politica e Camorra, anzi, onestamente, il pochissimo che si scrive di politica sembra più un dicktat imposto da probabili “mecenati” sinistroidi che non altro e questo è con gran dispiacere che lo dico, perché il libro è in se toccante ma in alcuni passaggi è quantomeno privo di adeguato sostegno logico-politico. Sostegno logico-politico che qui proviamo a far comprendere ai cittadini.
Nel suo libro Saviano afferma quasi categoricamente che in Campania tutta l’economia che conta è in mano ai Clan, l’affermazione è un po’ azzardata, ma prendiamola per buona e prendendola per buona non possiamo far altro che ricordare che Napoli e la Campania sono amministrate ormai dal 1994, ininterrottamente, dall’afragolese Bassolino e compagnia bella.
Sempre nel suo libro Saviano afferma che uno dei Clan più forti e con più rapporti con la politica diretti ed indiretti è l’afragolese Clan Moccia, quelli delle cave mangia-montagne per intenderci!
E’ bene ancora ricordare che nel 2005 l’amministrazione comunale di Afragola, di centro-sinistra, quindi “amica” di Bassolino è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche.
Nel libro di Saviano si afferma che a Teverola sarebbe stato costruito il più grande centro- commerciale del Sud Italia, affermazione del tutto priva di fondamento, il Medì che dovrebbe essere stato preso di mira da Saviano è si grande ma, se si va alle “Porte di Napoli” di Casalnuovo di Napoli (paese limitrofo di Afragola) o se si va al nuovo centro sorto a Qualiano si vedrà che sono molto ma molto più grandi, veri e propri super scatoloni di cemento e lamiera usciti dal terreno come funghi velenosi, ed al loro confronto il Medì di Teverola sembra una formichina. Inoltre, nel libro di Saviano, non una sola parola sull’IKEA che guarda caso è sorta proprio dove? Ad Afragola e chissà perché una grande azienda svedese è andata a costruire proprio su quel terreno, mal servito a livello di infrastrutture viarie e ciò lo sa bene chi è vittima di interminabili ore di fila ogni sabato e domenica. Sull’IKEA, così come in tutti gli altri centri-commerciali sarebbe anche il caso di andarsi ad informare su chi ci lavora all’interno, in tal modo si paleserebbero ancora di più tante “compagnie” di ventura.
Questo è il rinascimento di Napoli che dal 1994 la città sta vivendo sulle sue spalle oneste diventate ancora più gracili!
Questo lo scrive Luigi Cangiano di Carinaro, il paesino che ha dato i natali all’illustre Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che spero e penso possa fare tanto per la città di Napoli e per tutto il Sud.
La Camorra è fra noi e questo non c’era bisogno che ce lo ricordasse Saviano, purtroppo, lo sappiamo già bene, figuratevi che da ragazzino giocavo innocentemente a calcio con il figlio del boss coinvolto nell’omicidio di Don Peppino Diana, ma ancor più grave è pensare che la Camorra sia solo pistole ed affari loschi o puliti, come il libro di Saviano porta a far credere al lettore spensierato, la Camorra è forse, soprattutto, connivenza con la Politica, senza la quale gli affari quelli grossi non si fanno, e fin quando questo non lo si capisce o non si ha alcun interesse mediatico a farlo venire fuori, continueremo a dire bravo a qualche “sprovveduto” che pensa di aver scoperto tutto ciò che è scopribile mentre alla fine ha scoperto in realtà l’acqua calda. La pubblicità della Lavazza non ha ancora insegnato nulla a nessuno?
Anche io penso che ci sia una “diminutio” sui rapporti fra politica e camorra.
Anche io ho conosciuto compagni di scuola totalmente innocui poi diventati boss e non erano di famiglia criminale,sono cresciuti come me in un quartiere mite e tranquillo all’epoca.
i camorristi sono in mezzo a noi, riconoscibilissimi, mica vengono da Marte.
Le nostre scuole erano pure migliori di quelle attuali, ma quale investimento formativo straordinario, a parte che qui la scuola ha già abdicato, ma che facciamo nel frattempo per fermare questa mattanza?
Una regione fra le più antiche d’Europa la Megale Hellas sta diventando una tonnara eppure abbiamo inventato l’Alfabeto Cumano,base di quello latino, la moneta, la forma urbana,la mitologia, le terme pubbliche, i filosofi, le prime comunità cristiane in occidente.
Pensate che nel 1860 il prefetto di polizia del dittatorato Garibaldi di nome Liborio Romano fu nominato dopo dal “regalantuomo” senatore del regno a Torino ed era il capocamorra a Napoli, gli hanno pure intitolata una strada a Napoli al Borgo Orefici dopo morte naturale.
Chissà chi erano i nomi della commissione toponomastica all’epoca, con il familismo amorale che impera anche oggi, ne sapremo delle belle sulle ragioni politiche e storiche del fenomeno, altro che intreccio, a volte sono proprio loro in prima persona i politici, non essendoci la borghesia industriale e finanziaria, erano loro egemoni e forse lo sono ancora.
Basta rileggere la Relazione Saredo che servì a Francesco Saverio Nitti per fare il controcopione di società industriale agli inizi del secolo a Bagnoli.
Questi qui invece fanno i supermercati , chiacchiere e distintivi.
Vabbè tante belle cose, tante belle parole, per carità sono tante ed anche tutte verità.
Parliamo di destra o di sinistra?
Io parlerei dei Napoletani e del loro “modus vivendi”, della filosofia di vita che da anni si è radicata tasformandosi in cultura, che poi è cosa ben diversa da cosa accade nelle stanze dei bottoni e per strada, l’ si decidono i destini.
Ti chiedo un pò di cose.
Perchè non hai raccontato della storia delle foto alle schede elettorali, dove il partito dell’ex premier per ogni voto “donava” dai 50 euro in su all’elettore spontaneo e libero? Sfamare la gente in questa maniera non mi sembra proprio corretto. Tu che dici?
Quindi, ribadisco, Saviano non ha scoperto nulla. Ha solo trovato la forza di denunciare, ma forse potrebbe essere un discorso mediatico e quindi fruitore di una possibilità.
Dell’ex-sindaco di Napoli attuale governatore della regione Campania, che è di Afragola, che impone la chiusura del centro storico alle auto (e Lui non ha la patente ma si muove sempre con almeno 2 auto al seguito) non ne ho mai parlato bene. Non vivendo più nella terra di Partenope mi guardo intorno, confronto, paragono, traggo personalissime conclusioni. Rutelli chiudeva il centro storico di Roma e Bassolino (con un gesto impopolare chiudeva il centro di Napoli, ma non era proprio uguale uguale l’iniziativa, si ha presente il centro dell’Urbe, vero?). Lo sai che vuol dire chiudere da piazza borsa in su?
e da piazza mazzini in giù?
Stamattina, per esempio, si legge sulla home di repubblica del fenomeno dell’evasione fiscale e mi chiedo “ma pecchè nun se sapeva?”.
Trovami un blog con un 3d che non abbia almeno pensato che molte cause siano imputabili all’assenza di istruzione, le istituzioni che fanno? Un giorno parlano con il Ministro della Difesa, un giorno con il Ministro dell’Interno, un altro con il PRIMOMINISTRO, poi si incontrano Governatore e Sindaci, ma ‘mmiezo ‘a via continuano a murì!!!
L’involontaria esperienza “fatta sul campo”, in questo caso in terra campana, sembra essere qualcosa che porti dentre e che si sviluppa col tempo, ma esiste da sempre.
Letto, diciamo una decina di anni fa, qualcosa di Peppe Lanzetta? Manco a parlarne di Napoli dei 99posse vero? Sul serio non ne faccio un discorso politico ma di elaborazione lucida e cinica dello scenario circostante! La denuncia nuda e cruda. Giancarlo Siani?
Sono anni, decenni, secoli …. quann”a cagnammo ‘a musica invece dei musicanti? …. chi tene ‘o mare è fesso e cuntento ….
” or come salvare la città in mezzo a tanti elementi di disordini e d’imminenti pericoli ? tra tutti gli espedienti che si offrivano alla mia mente agitata per la gravezza del caso, uno solo parvemi se non di certa almeno di probabile riescita e lo tentai. Pensai di prevenire le tristi opere dei camorristi offrendo ai più influenti capi un mezzo per riabilitarsi. Laonde, fatto venire in casa il più rinomato di essi, sotto le apparenze di commettergli il disbrigo di una mai privata faccenda lo accolsi alla buona e gli dissi che era venuto per esso e i suoi amici il momento di riabilitarsi dalla falsa posizione in cui avevali sospinti non già la loro buona indole popolana,ma l’imprevidenza del governo il quale aveva chiuse tutte le vie all’operosità priva di capitali(…)IMPROVVISAI ALLORA UNA SPECIE DI GUARDIA DI PUBBLICA SICUREZZA COME MEGLIO MI RIUSCI’ A RAGGRANELLARLA TRA LA GENTE PIU’ FEDELE E DEVOTA AI NUOVI PRINCIPI E ALL’ORDINE, FRAMMISCHIAI TRA QUESTO L’ELEMENTO CAMORRISTA IN MODO CHE ANCHE
VOLENDOLO NON POTEA NUOCERE”
don Liborio Romano, Memorie politiche, Napoli 1870, pagg.19-20
Eccolo il biforcal point,il breack-event point, Il prode don Liborio aveva sdoganato la camorra con lo stato italiano nascente, lo confessava pure e noi siamo rimasti in questa “mescafrancesca” da allora.
Intendiamoci, aveva salvato Napoli dai saccheggi e dalla guerra civile che era la prioritaria, ma poi come subordinata occorreva epurare subito il frammischiamento, offrendo a capi e gregari un auntentico riscatto,una scelta di campo morale e non una mala tolleranza che impedisce tutt’oggi un pieno Stato di Diritto nel Meridione, una specxie di indultino anter-litteram.
Il”cerchiobottismo italiota” con la doppiezza morale mette di fronte ad ogni situazione le analisi dietrologiche cercando di capire dovè è la verità, cosa la verosimiglianza e cosa è il retro-obiettivo di tutte le faccende.
E” arte sottile la politica: tutto è imprevedibile e tutto può succedere.
Naturalmente l’Onorevole Deputato del Regno d’Italia, già Ministro dell’Interno e e di Polizia del Regno delle Due Sicilie e del dittatore Garibaldi Avv. Liborio Romano
è stimato e onorato con strade, monumenti e lapidi in tutto il Meridione,naturalmente noi calvinisti siamo i suoi calunniatori e la politica italiana ha ritenuto di non estirpare la camorra perchè fa comodo, dosata, frammischiata …Non sarà mica così terribile… è così utile farci qualche patto ogni tanto, ci conosciamo da così tanto tempo…
scuami … ma era anche del vaticano il buon mastrotitta … ma non ha cambiato tanto …
Cosa Vi aspettate da gente come il Ministro della Giustizia, Senatore, Sindaco di Ceppaloni Clemente Mastella, che ha fatto da testimone di nozze al sig. Francesco Campanella, che ha fornito documenti falsi al Sig. BERNARDO PROVENZANO?
Ragazzi rispondetemi!
Sono un gionalista e ho un piccolo giornale locale, che esce nell’agro-aversano, presente anche su internet, mettiamoci insieme e facciamo qualcosa per NOI!
LUIGI CANGIANO
Caro Luigi Cangiano sono a disposizione: la facciamo insieme una manifestazione per cambiare il none della strada al Borgo Orefici intitolata a don Liborio Romano che fece l’operazione “FRAMMISCHIAMENTO”imitata in seguito da tutti i politici del regno e della repubblica?
Questa volta parliamo di storia patria e di storia politica e senza calunniare nessuno,non sviliremo il fenomeno solo alla legalità apparente con i ragazzini delle scuole, diremo che le camorre e la mafia sono sempre FRAMMISCHIATE al quadro politico egemone.
Qui bisogna gettare nel cestino quasi tutta la nostra Storia e cominciare da capo. GM
No, della nostra Storia salvo Masaniello, la Repubblica del 1799, Francesco Saverio Nitti, Giovanni e Giorgio Amendola, le quattro giornate del 1943 e la Giunta Valenzi,(con il tempo la ho rivalutata), rispetto a queste giunte comunali e regionali c’è un abisso,anche loro commisero errori, ma accettavano il confronto, il dibattito con la città era aperto, posero con Buccico la prima pietra della metropolitana, vantata oggi come bella opera omnia di regime.
Sicuramente “Maurice” non avrebbe consentito questo linciaggio mediatico così virulento e così drammaticamente subito da tutti noi con la mancanza di reazione, il silenzio e le minacce di querele, prontamente spuntate con l’imperativo del settimanale quasi cittadino napoletano( embè, gruppo Caracciolo) di pensare a levare l’immondizia da terra..
Lo subiamo perchè le istituzioni campane non sono difendibili da questo disastro ambientale sociale e morale, lo ha detto Napolitano.
Ben vengano altre troupe mediatiche a Napoli,già preannunciate, si scavi, si esterni e, ripeto qualcuno finalmente paghi, laicamente, civilmente, politicamente, forse è per questo che ci insultano, per favore mandiamoli a casa noi, facciamola questa benedetta manifestazione ma non li invitiamo e diciamo di fare loro le valigie.
Del resto,siamo su tutti i giornali del mondo indicati come mafiosi, si staranno facendo un sacco di risate quelli di cosa nostra.
Il cinismo della politica ufficiale invece aspetta,sa che le polemiche si spengono con il tempo,con l’afasia, con la “nonchalance”, tanto sempre da noi devono venire e chi ci sposta…
A NAPOLI SALTA IL CONSIGLIO COMUNALE ANTI-CAMORRA
SIETE SOLO DEGLI SQUALLIDI ACCATTONI!
“Ora è veramente troppo”! Ieri a Comune di Napoli doveva esserci un consiglio comunale contro la criminalità organizzata ma, non ci crederete, non si è potuto tenere a causa della mancanza del numero legale! Ieri, infatti, c’era anche il match clou Napoli-Juventus ed i consiglieri comunali hanno pensato bene di andarsi a vedere la partita, sicuramente con biglietti omaggio di tribuna Posillipo, invece, di andare a discutere delle sorti della città che muore, come ha affermato Giorgio Bocca! Calderoli, della Lega Nord, nei giorni scorsi ha detto che Napoli è una fogna, affermando in seguito che si riferiva alle sue istituzioni politiche che oggi la rappresentano, il Movimento per la Vera e Nuova Politica, attraverso il suo fondatore e presidente dr. Luigi Cangiano, sottoscrive il maniera completa quanto detto dal leghista Calderoli: è la sacrosanta verità! Anzi, aggiungiamo, Napoli è una fogna senza vie di sbocco e senza la possibilità neppure di scoppiare, tutto marcisce a Napoli ed in Campania!
Occorrerebbe a Napoli, alla Campania ed al Sud una vera rivoluzione per uscire da questa porcilaia fetida! Una vera rivoluzione non come quella del 1799, fatta dagli intellettuali, sovvenzionati dai francesi, contro il Popolo che viene continuamente osannata dai sinistroidi-radical-chic che si fermano a letture disattente della storia del Regno di Napoli! Una rivoluzione quanto meno come quella capeggiata da Masaniello nel 1647!
Ma oggi chi dovrebbe farla questa rivoluzione? Si è detto, si è scritto e si è ribadito che Napoli e la Campania ormai sono nella mani della Camorra. Noi sottoscriviamo tutto ciò ma aggiungiamo, ed è inevitabile aggiungerlo, se si vuole essere corretti, che oggi i primi camorristi sono i politici che gestiscono il potere in modo familistico e clientelare, che stanno continuamente depauperando le casse delle istituzioni che dovrebbero gestire per il bene del Popolo. Se oggi Antonio Gava può ancora alzare la voce e dire a chiare lettere ad Antonio Bassolino & Co. “voi siete peggio di me”, vuol dire che Antonio Bassolino & Co. hanno fallito e dovrebbero ritirarsi a vita privata.
La cosa ancora più brutta è che se si vanno a vedere le statistiche dagli inizi degli anni ’90 ad oggi, Antonio Gava ha perfettamente ragione ad affermare ciò che afferma, con lui potente ministro a Roma, la Campania aveva un tasso di disoccupazione infinitamente più basso dell’attuale, il divario economico Nord-Sud si stava appianando (basta leggere la storia economica di Augusto Graziani e non fantasiosi testi senza alcuna copertura scientifica) e molti giovani potevano crearsi la loro famiglia senza ricorrere alle Famiglie Camorristiche.
Si dirà, contro questa tesi, che con Gava imperava lo Statalismo contro il libero-mercato, ma signori miei cari meglio lo Statalismo o meglio libero genocidio economico di un’intera popolazione, perché è questo il punto di arrivo della fogna Napoli: la soppressione per asfissia di tutte le persone oneste che il regime oligarchico di Bassolino & Co. lo subiscono sulla loro pelle da decenni!
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