.

InPoliticaHo scritto per InPolitica l’ennesimo triste post su Napoli, invito tutti i lettori a leggerlo, lo trovate al seguente link:

Napoli: Il trionfo della prevedibilità, un nuovo inutile piano per “contrastare” la camorra 


Comments

LUIGI CANGIANO on 8 Novembre, 2006 at 12:55 #

BASSOLINO E MASTELLA A BALLARO’
HANNO MANIFESTATO TUTTO IL LORO SQUALLORE

Grazie Floris per le tue domande scomode, grazie per aver messo nell’angolo, di fronte alle loro enormi responsabilità due dei maggiori politici da accusare per l’attuale livello di degrado che Napoli, la Campania e tutto il Sud stanno vivendo!
Ieri alla tua trasmissione “Ballarò” Bassolino e Mastella hanno esposto tutto quello che è il loro genuino succo di passione politica: clientelismo e familismo!
Bassilino ha affermato che in democrazia comanda chi prende i voti! Guarda Floris questa è una cosa lapalissiana, ma perché allora quando i voti li prendevano Gava, Scotti, Vito, Pomicino ed altri allora “Re” Bassolino gridava allo scandalo e solo così e grazie allo sconquasso di tangentopoli persone come lui sono potute salire nella scala valoriale della politica. Parliamoci chiaro, senza tangentopoli, oggi Bassolino starebbe ancora a fare puro e semplice consaciativismo con la DC, come faceva quando a comandare erano quelli della DC! Perché bisogna essere espliciti e non si può continuare a pensare che Bassolino sia una vergine intoccabile! Bassolino fa politica a medio-alti livelli da almeno trenta anni, dagli anni ’70 fino agli inizi degli anni ’90, diciamo che ha dovuto subire, anche se non è del tutto vero perché negli anni ’70 i comunisti a Napoli comandavano e lo scempio della città da loro creato con l’edilizia futuristica di Secondigliano e di Scampia è tutta opera loro! Su questo humus Bassolino ha creato quello che oggi è il suo impero, ma bisogna ricordarglielo l’humus nel quale si è foraggiato per almeno due decenni!
Poi ecco tangentopoli, l’occasione della vita da prendere al volo! Non per sminuire le capacità politiche di Bassolino, ma in quella situazione anche se a Sindaco di Napoli il PDS avesse presentato un mazza da scopa, quella mazza da scopa sarebbe diventata il Sindaco di Napoli.
Onestamente poi, vedere che in Campania, Bassolino prende quasi il 70% dei voti a noi fa paura! Allo stesso modo di come alla sinistra fa paura quando il centro-destra prende il 70% dei voti in Sicilia! La “sinistra” italiana, di cui Bassolino fa parte, dovrebbe smetterla di accusare la “destra” di essere “mafiosa” in Sicilia quando essa può essere accusata di essere “camorrista” in Campania!
Veniamo quindi a Mastella, un ministro della Giustizia che senza peli sulla lingua viene in una trasmissione televisiva come la sua e dice: il clientelismo? Lo conosco bene e lo pratico…
Questa è una confessione pubblica, Mastella si è auto-denunciato, provveda pure ad auto-arrestarsi visto che è il Ministro della Giustizia!!! Su Mastella è veramente inutile spendere altre parola, il suo discredito è totale e basta solo ricordare che ha fatto da testimone di nozze a Francesco Campanella persona che ha aiutato Bernardo Provenzano fornendogli documenti falsi durante la latitanza.


LORENZO on 8 Novembre, 2006 at 13:20 #

D’accordissimo!
Un nuovo inutile piano …

Ciaooooooooooo, :)
Lorenzo


Luigi Cangiano on 10 Novembre, 2006 at 09:06 #

I DS ANCHE QUANDO PERDONO, SANNO COME TAROCCARE LE CARTE E VINCERE LO STESSO!!

Movimento per la Vera e Nuova Politica
Fondato il 19 marzo 1999

FERRARA GIA’ SCAPPA VIA DA AVERSA
“DON” ANTONIO BASSOLINO AVREBBE GIA’ PRONTA LA SISTEMAZIONE

Cittadini Aversani del centro-sinistra ed anche del centro-destra, questo comunicato è inviato ai giornali locali dal Movimento per la Vera e Nuova Politica per porre sotto la vostra acuta attenzione quanto segue.
L’ex sindaco di Aversa diessino Avv. Raffaele Ferrara, appena sconfitto nelle elezioni primarie per la scelta del candidato a sindaco di Aversa da Giuseppe Stabile, starebbe già “scappando” via dai suoi impegni appena presi con tutti voi, per andarsi a sedere su qualche bella “pachina” ben retribuita offertagli dal suo leader carismatico “don” Antonio Bassolino!
Questo è clientelismo bello e buono, per tenersi buono Ferrara, che è stato massacrato a livello locale da Giuseppe Stabile, “don” Antonio Bassolino da Afragola, avrebbe subito trovato la sua giusta collocazione, ovviamente, da far gravare su qualche ente già in perenne rosso di bilancio!
Una domanda a “don” Antonio Bassolino vorremmo fargliela noi! La domanda è questa: “Esimio Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, visto che ci tiene tanto a Ferrara perché non se lo mette a lavorare a casa sua ed a spese sue?”
Ferrara ha perso le sue primarie, ora dargli il “contentino” è: inutile, dannoso, compromettente, fuorviante, squallido, clientelare, eccetera, eccetera, eccetera… e di aggettivi non edificanti ce ne sarebbero a decine di migliaia per spiegare questa situazione!
Se proprio ci tiene alla politica ed al suo partito, Ferrara faccia quanto i cittadini gli hanno concesso di fare con il sonorissimo risultato delle primarie: si candidi a consigliere comunale! A nostro avviso sarebbe l’unico modo per non essere attaccato sul suo operato, sarebbe una scelta coraggiosa e di umiltà. Onestamente se noi fossimo il suo partito gli imporremmo di candidarsi a consigliere comunale.
Anzi una proposta da fare al centro-sinistra in vista di prossime primarie sarebbe questa: “chi si candida alla carica di sindaco attraverso le elezioni primarie, nel caso di sua sconfitta dovrà appoggiare il candidato vincente e candidarsi come capolista del suo partito di appartenenza alla carica di consigliere comunale”. Sarebbe un articolo, a nostro avviso, da aggiungere allo statuto di funzionamento delle primarie, un articolo di chiarezza intellettuale e politica, ma siamo certi che questa nostra proposta non verrà mai presa in considerazione da un centro-sinistra al potere che può sempre accontentare i suoi “fidi” adepti attraverso “panchine” dorate a spese dello Stato o di società pseudo-SPA create ad hoc con decine di amministratori e nessun dipendente!

AGGIORNAMENTO:
FERRARA STAREBBE PER VARCARE LA SOGLIA DI UN ASSESSORATO ALLA PROVINCIA DI CASERTA! NON C’E’ CHE DIRE I DS ANCHE QUANDO PERDONO, SANNO COME TAROCCARE LE CARTE E VINCERE LO STESSO!!!


LUIGI CANGIANO on 10 Novembre, 2006 at 12:56 #

1963:MANI SULLA CITTA
2006: MANI SU TUTTO

Chi si interessa di politica e non ha mai visto il film di Franco Rosi “Mani sulla città”, forse non si è, tra virgolette, perso nulla ed il suo film lo sta vivendo sulla propria pelle da quando è nato, anzi lo hanno vissuto anche tutti i suoi antentati.
Napoli atavica prostituta che è stata posseduta da un’infinità di oppressori, nella sua storia non ha conosciuto mai un attimo di pace interiore.
A Napoli chiunque vince, anche se parte da un retroterra di buoni propositi, alla fine, appena giunto al potere si trasforma e diventa un tracotante accattone, pronto a fottersene di ogni sparuto briciolo di legalità e ad ingozzarsi fino a scoppiare!
Oggi come ieri, occorrerebbe un nuovo Franco Rosi, che senza mezzi termini e senza peli sulla lingua, metta sotto gli occhi di tutta l’Italia e di tutto il Mondo, come avvenne nel 1963 con la vittoria del Leone d’oro a Venezia, la questione Napoli, che poi è la vera e mai risolta questione meridionale!
Napoli oggi vive peggio che in quel lontano 1963, i problemi sono aumentati e non diminuti, ed onestamente chi non inizia da questa chiarezza di dati di fatto assai difficilmente può tentare anche solo di partire per la ricerca di qualche soluzione efficace.
Rosi alla fine del suo film inseriva questa didascalia: “I personaggi e i fatti qui narrati sono immaginari, autentica è invece la realtà sociale ed ambientale che li produce”, penso che nel 2006 bisognerebbe andare oltre, raccontare la realtà e fare anche nomi e cognomi di chi di questa realtà si nutre, perché la gente capisca, si ribelli e non li voti più!
Il problema Napoli non è la camorra, non sono i rifiuti, non è la disoccupazione: il problema Napoli è la politica fatta dai cialtroni, che non hanno la volontà e neppure la capacità di far alzare la testa ad una città da troppo tempo oppressa!
Il ricambio dei politici è un problema di logica. Prendendo per buono l’assunto che Napoli si trovi in una situazione di corruzione violenta almeno da cinquanta anni, e considerando che oggi fanno politica figli, nipoti e conoscenti di chi la politica la faceva cinquanta anni fa è un fatto logico attendersi che anche oggi la politica sia corrotta e chi dice il contrario non può essere in buona fede. Poi, se proprio, si vuole continuare a dire che non si è corrotti allora quanto meno bisogna che vi affibbiate il titolo onorifico di incapaci e che vi ritiriate a vita privata!
Napoli ha bisogno di un reale ricambio politico, senza il quale mai nulla potrà cambiare per corruzione e/o per incapacità delle attuali personalità che detengono i potere.

Luigi Cangiano, giornalista, direttore responsabile de “La Sentinella” – http://www.lasentinella.info
Dottore in Scienze Politiche, con tesi in Sistema Politico Italiano, relatore Prof. Antonio Sarubbi
Cultore di Storia dei Partiti Politici (Un. “Federico II”) e di Sociologia dell’Amministrazione Pubblica (Un. “Parthenope”)
Perfezionato in Storia dell’Occidente: Culture e Religioni, responsabile prof. Andrea Milano
Perfezionato in Saperi Storici e Nuove Tecnologie, responsabile prof. Francesco Barbagallo
Fondatore del Movimento per la Vera e Nuova Politica


LUIGI CANGIANO on 11 Novembre, 2006 at 17:49 #

LIBERA E COMITATO DON PEPPINO DIANA
ACCETTANO LAUTA ELERGIZIONE
DA DE FRANCISCIS

Il Movimento per la Vera e Nuova Politica tiene a precisare che il suo fondatore dr. Luigi Cangiano non si è più recato all’incontro “Verso Contromafie” che si è tenuto oggi presso il Santuario della Madonna della Villa di Briano per un dissenso ideologico contro gli organizzatori locali della manifestazione, ossia, i rappresentanti della Associazione Libera e del Comitato Don Peppino Diana. Sul punto Luigi Cangiano tiene a puntualizzare i punti di controversia con gli organizzatori.
“E’ inconcepibile che il giorno immediatamente precedente ad una manifestazione così significativa come quella che si è tenuta oggi al Santuario di Villa di Briano, che i rappresentanti dell’associazione Libere e del Comitato Don Peppino Diana siano andati a prendersi, dalle mani del super discusso Presidente della Provincia Sandro De Franciscis, lauti fondi per un’anagrafe dei beni sequestrati alla criminalità. E’ discutibile il momento in cui è avvenuta questa “elargizione” ed allo stesso modo è discutibile il soggetto politico che ha disposto tale elargizione”.
Cari cittadini dell’agro-aversano è sotto gli occhi di tutti voi, il modo in cui Sandro De Franciscis sta portando avanti una vera e propria campagna acquisti di amministratori locali, che sta portando sotto la sua ancora non ben chiarita casacca politica. Figuratevi che De Franciscis sta portando via amministratori locali addirittura al Ministro della Giustizia Clemente Mastella e sappiamo bene come ciò sia difficile.
Sappiamo bene che ogni associazione per vivere ha bisogno anche di quattrini, ma onestamente bisogna ricordarlo a chi si erge a paladino anti-camorra, i soldi che arrivano e che si spendono debbono essere trasparenti come l’acqua di fonte! Onestamente, oggi, prendere dei soldi su disposizioni di un personaggio politico come De Franciscis, che punta a divenire il Mastella di provincia di Caserta, dovrebbe essere per una associazione come Libera e per un Comitato come quello in memoria di Don Peppino Diana un’operazione da non fare.
Su De Franciscis ci sono innumerevoli situazioni da chiarire, prima fra tutte quella su legami economico-familiari che lo collegherebbero al Clan Afragolese della famiglia Moccia, su questa situazione è stata mesi fa depositata una dettagliata denuncia da parte dell’euro-deputato di FI Riccardo Ventre. Noi certamente non ci fermiamo a quanto affermato nella sua denuncia dall’Onorevole Ventre, ma se in essa fosse contenuto solo un briciolo di verità, anche solo questo briciolo basterebbe per confermare la nostra tesi sull’inaccettabilità di qualsiasi somma di denaro “anti-camorra” da un personaggio ambiguo e contraddittorio come De Franciscis, presidente della Provincia di Caserta, eletto nelle file dell’Udeur che oggi, uscito dall’ala protettrice del suo podestà Mastella, punta ad emulare il protettore. De Franciscis oggi ci sembra, onestamente, il nuovo uomo con le mani in pasta su tutto quanto si muove in provincia e non solo.


LUIGI CANGIANO on 18 Novembre, 2006 at 10:49 #

NOI C’ERAVAMO E CI SIAMO!
SAVIANO COSI’ CI PIACI!
COMBATTIAMO INSIEME LE ATTUALI ISTITUZIONI.

Rosa Russo Iervolino, così come tutti gli attuali politici campani, che gestiscono il potere in Regione da anni e anni, dovrebbero andarsene via! Il Movimento per la Vera e Nuova Politica, attraverso il suo fondatore dr. Luigi Cangiano, appoggia totalmente l’articolo apparso sull’Espresso di questa settimana di Roberto Saviano, che sembra aver lasciato da parte alcuni legami con una certa politica che in Gomorra ci davano un po’ fastidio e finalmente accusa la classe dirigente campana. Da segnalare su questo numero dell’Espresso anche una tagliente analisi di Giorgio Bocca sull’inutilità delle attuali Istituzioni nei confronti della lotta alla criminalità.
Noi la classe dirigente campana la accusiamo da anni quantomeno di incapacità e la loro inadeguatezza è sotto gli occhi di tutti, nessuno può venire a dire io sono un grande statista, un grande dirigente, un grande amministratore. La situazione in cui ci avete portato a dire ha come premessa una “chiavica” di classe dirigente a tutti i livelli.
In Campania dobbiamo affidarci a personaggi politici come:
Clemente Mastella che va a fare il testimone di nozze a Francesco Campanella (persona che ha fornito documenti falsi al mammasantissima Bernardo Provenzano durante la sua latitanza, fonte: The Economist maggio 2006), che ha piazzato la moglie alla presidenza del Consiglio Regionale, che ha piazzato il cognato alla Camera dei Deputati, che ha il figlio fra gli intercettati di Calciopoli, che ha fatto giocare in serie A, nel Napoli, uno che al massimo avrebbe potuto giocare in interregionale solo perché era suo nipote, uno che ha il segretario personale coinvolto nelle intercettazioni cosiddette illegali, quelle per intenderci che a mezzo di un decreto legge scritto dallo stesso Mastella debbono essere immediatamente distrutte, e certo che debbono essere distrutte altrimenti chissà quante altre nefandezze politiche del bonario Mastella ci troveremmo;
Antonio Bassolino che da anticamorrista della marcia di Ottaviano con don Ribaldi, oggi non si sa bene chi più sia e governa la Regione andandosene a braccetto con nientepopodimenoché con il grandissimo ever green Ciriaco De Mita da Nusco, politico che con i fondi post-terremoto che ha disseminato in tutta la Campania, con le strutture anche economiche e finanziarie che ha creato, continuerà a prendere voti anche post-mortem. Vi siete mai chiesti perché dal 1993, anno in cui divenne sindaco di Napoli, Bassolino non abbia mai più parlato di criminalità?
Rosa Russo Iervolino già Ministro dell’Interno durante la famigerata Prima Repubblica, figlia di ex Ministro dell’Interno sempre DC. Queste sarebbero le facce nuove delle Seconda Repubblica?
Le nuove leve chi sarebbero? Sandro De Franciscis, attualmente presidente della Provincia di Caserta, che come ha denunciato l’On.le Riccardo Ventre, è proprietario di alcune cave, gestite dai Moccia, che hanno eroso intere montagne? Sapete quando costa un terreno montagnoso con vincolo paesaggistico e sul quale non si potrebbe fare nulla? Praticamente zero. Sapete quante centinaia di miliardi si possono fare erodendo granello dopo granello intere montagne e deturpando tutti i monti tifatini? Centinaia e centinaia di miliardi.
Sui monti tifatini lavoravano a pieno ritmo anche le cave degli Statuto, persone camorriste giudicate a S. Maria C.V. durante il processo Spartacus. Un nipote di uno degli Statuto condannati a S. Maria C.V., è stato uno dei maggiori soci di Ricucci nei falliti, per fortuna, tentativi di scalate societarie. E’ un cosiddetto furbetto del quartierino!
Parliamo di persone che gestiscono migliaia di miliardi di appalti, persone che possono permettersi di comprarsi molti politici e purtroppo anche magistrati e membri delle forze dell’ordine.
Signori politici della Campania non c’è bisogno di aggiungere altro, non c’è bisogno che un giudice vi giudichi, c’è bisogno solo che ve ne andiate via, non vi chiediamo neppure di restituire alla collettività tutto quanto perlomeno per le vostre incapacità ci è stato rubato. Non avreste neppure i soldi per pagare la dignità che ci avete fatto perdere di fronte all’Italia, all’Europa e al Mondo.
Oggi Napoli, la Campania e le sue istituzioni non sono degne di far parte dell’Europa, qui manca la democrazia, siamo in mano a potentati politici, economici, finanziari e dulcis in fundo criminali!


alex on 24 Novembre, 2006 at 13:16 #

Infatti se hai letto Gomorra dovresti sapere che saviano non ha rapporti con il padre!


LUIGI CANGIANO on 27 Novembre, 2006 at 11:15 #

Napolitano va a scoprire monumenti
Noi andiamo a fotografare nefandezze

Agro-Aversano. In questi giorni abbiamo assistito alle 4 giornate del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Napoli. Chissà perché proprio 4 giornate, forse perché vorrebbe ridestare nei napoletani quella loro forza interiore che li spinse a liberarsi dai Tedeschi nel 1943? Pensiamo che l’allegoria sia proprio quella, ma non la condividiamo, in quanto se Napoli si ridestasse veramente e dovesse cacciare tutti gli oppressori che attualmente la tengono legata sarebbero ben pochi, anche i politici che si salverebbero e questo le conviene Signor Presidente?
Signor Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, noi del Movimento per la Nuova e Vera Politica non siamo d’accordo nella maniera più assoluta sulla condivisione della sua figura istituzionale con personaggi politici come Antonio Bassolino, attualmente indagato, e con il blasfemo Ministro della Giustizia Clemente Mastella, che non capiamo come possa parlare di giustizia, essendo una parola non contemplata dal suo vocabolario politico.
Comunque, in questi giorni, mentre lei se ne andava in giro per Napoli ed hinterland a scoprire monumenti, noi del Movimento per la Nuova e Vera Politica con il nostro leader Luigi Cangiano, ce ne siamo andati a fare qualche foto vicino a casa nostra, sul nostro terriotorio nel quale viviamo tutti i giorni e che frequentiamo realmente non standocene comodamente seduti su poltrone dorate come fanno, invece, i politici che ieri la derubavano della sua figura istituzionale tenendola sottobraccio.
Le nostre, purtroppo, misere foto raccontano di prostitute che svolgono il loro lavoro a non più di 50 metri da grandi centri commerciali (Medì ed Iperfamila), dove tutte le famiglie che passano vedono lo squallore dell’umanità. Di corse clandestine di cavalli che settimanalmente, ogni domenica, si svolgono all’interno dell’area industriale di Teverola-Carinaro-Gricignano d’Aversa, senza che nessuno faccia qualcosa, con le forze dell’ordine che se anche passano chiudono entrambi gli occhi e scappano via, dove i magistrati non fanno nulla per fermare il fenomeno, perché sono troppo spesso impegnati a far politica anche per misere posizioni di rincalzo. Di scritte gay che inzozzano più dei rifiuti, sempre presenti, le strade nelle quali passiamo con i nostri figli!
Ecco Signor Presidente, questa è la nostra vita reale, non quella dei monumenti e delle targhe da scoprire, se ci tiene veramente al territorio venga a vedere questo schifo e non si faccia accompagnare sottobraccio da persone che hanno tutto da toglierle e niente da darle come Antonio Bassolino e Clemente Mastella, con i relativi accoliti locali che stanno distruggendo in piccolo, quello che i loro leader distruggono in grande: la dignità di tutto il nostro territorio, e la dignità non ha prezzo per essere ripagata!


[...] Napoli: Il trionfo della prevedibilità, un nuovo inutile piano per “contrastare” la camorra [...]


Post a Comment
Name:
Email:
Website:
Comments: