Apprendo dal sito di Radio Radicale che la Chiesa ha deciso, Welby non merita i funerali, quell’uomo che ha fatto della campagna contro l’accanimento terapeutico la battaglia della sua vita non merita la funzione in Chiesa.

A dare il triste annuncio è stato il Vicariato della Chiesa di Roma con una giustificazione a dir poco infelice: “Si tratta di un caso troppo clamoroso, è stato deciso di impedire i funerali di Welby a causa della Sua decisione non cristiana di togliersi la vita”

E’ un caso troppo Clamoroso, quindi Piergiorgio non merita i funerali cattolici, un ragionamento che non fa una piega per la Chiesa cattolica;
quella Chiesa che attraverso i rappresentanti del Signore dovrebbe dare esempio di pace, fratellanza, pietà, amore ecc ecc ecc, esempi che a ridosso del Natale dovrebbero essere ancor più sentiti.

Che la morte non sia una livella la chiesa ce l’ha insegnato: esistono paradiso ed inferno, devo presumere che per la Chiesa Welby sia indegno del paradiso, invece qualcuno che ha commesso reati ben più gravi, un dittatore Cileno.. un tale Pinochet.. ha avuto il suo bel funerale cattolico.

Così la madre di Welby, molto credente, dopo la morte del figlio ha dovuto subire anche questa seconda “tortura”.

Welby non è degno di ricevere un funerale cattolico lui non è Pinochet, non è degno!


Comments

katecata on 22 Dicembre, 2006 at 23:44 #

Meraviglia piuttosto che una persona che ha scelto la morte volontaria(per non dire il suicidio) e la sua famiglia per lui abbiano richiesto i funerali cattolici: persone che non si comportano come cattolici non dovrebbero preoccuparsi di chiedere il funerale in Chiesa!Nè meravigliarsi se la Chiesa non lo concede.
Un vero cattolico avrebbe atteso la morte chiedendo di evitare l’accanimento terapeutico e poi aspettando serenamente il momento della fine, invece di chiedere l’eutanasia.
Il guaio è che l’eccesso di strumenti tecnologici prolunga la vita in caso di malattia ma non ridà la salute nè consente una morte naturale: i medici, invece di togliere la spina alla fine, dovrebbero evitare, in alcuni casi disperati, di allungare le sofferenze con una falsa speranza di guarigione.
Non si dovrebbero adoperare cure così drammaticamente illusive: servono solo a far soffrire di più i malati e a far desiderare la morte piuttosto che un’emivita da vegetale.
Questo caso dovrebbe essere di esempio: che non si possa dare facoltà di staccare la spina, altrimenti tutti gli uomini e le donne disabili, i malati terminali, o i vecchi che nessuno più vuole accudire sono a rischio di lasciare questo mondo per un’eutanasia involontaria e collettiva.
Kate Catà-


Enne on 23 Dicembre, 2006 at 02:17 #

Cosa avrebbero detto di lui durante il funerale?

“Un pessimo cristiano, un cattivo esempio da non seguire, un uomo che ha violato la sacralità della vita, che ha gettato via il dono di dio…”

Welby ha solo evitato insulti e infamie post mortem.


alex on 23 Dicembre, 2006 at 02:39 #

Enne: Questa mi sembra una grande giustificazione ricca d’ipocrisia,

Quanti credenti sono a favore dell’eutanasia, a favore dell’aborto, a favore dei divorzi, a favore della ricerca embrionale.. quanti credenti hanno attuato divorzio, aborto o per operazioni sono dovuti andare all’estero perchè in Italia è vietato??

Dal punto di vista della chiesa: quanti funerali a gente di mafia ha fatto? quanti funerali a pedofili?quanti funerali a Dittatori come Pinochet?.. allora è questo il problema.. evitiamo di giustificare comportamenti che sono paradossali e vergognosi.

Quanta gente ha fatto la conversione in fin di vita e ha ricevuto grandi funerali??.. La chiesa è un organo che dovrebbe professare amore, pace, fratellanza… non odio e rancore..

Quanta gente la pensa allo stesso modo della chiesa in tutto e per tutto? Io credo in pochi.. molto pochi…
Un caso su tutti.. andate a vedere la vita di casini.. divorzi.. convivenze.. e lui dovrebbe essere il rappresentante dei cristiani italiani..


Nadia on 23 Dicembre, 2006 at 07:50 #

Quando ho sentito la notizia ho pensato la stessa cosa: “Pinochet e assassini sì, Welby no!”. E proprio mentre pensavo questo ho ricordato le parole di mio padre che diceva che chi crede in Dio non può amare la chiesa. Oggi, purtroppo, devo dire la stessa cosa. Oggi la Chiesa è tornata indietro di mille anni: ci insegna che l’amore è un sentimento classista e di becera apparenza e che un dittatore, un assassino merita “di più” di una persona per bene che ha sofferto nella malattia e che è morto con la vita nell’anima e nel cuore.
E in tutto questo scempio dell’amore, Dio dov’è?
Io sono una credente, io prego ma, per me, la Chiesa muore oggi, perché se voglio continuare a credere in Dio e nel Vangelo, debbo distaccarmi da essa, subito! E’ un atto che devo all’amore cristiano.


Lameduck on 23 Dicembre, 2006 at 10:50 #

Ma di cosa vi meravigliate? Non volevano fare santo Monsignor Stepinac, torturatore dei Balcani dell’ultima guerra mondiale? E i monsignori che andavano a giocare a tennis con Videla e gli altri della junta argentina?
Berlusconi, Casini e gli altri potenti, grazie alla Sacra Rota della fortuna possono fare la comunione da divorziati ma noi poveri mortali che conviviamo con i nostri compagni da quasi dieci anni veniamo cacciati dai confessionali.
Non conta il peccato ma il peccatore. Di solo una parola, VISA, e sarai salvato.
Fanno vomitare.


mik on 23 Dicembre, 2006 at 22:23 #

Domani sarò ai funerali pubblici di Piero Welby . Sarò là per stargli vicino nell’ultimo viaggio, ora che il peggio è passato; che possa riposare in pace. Sarò là con un Rosario nel pugno, perchè non voglio che il vaticano distrugga la mia fede.


Marco__nv_ on 23 Dicembre, 2006 at 22:53 #

Ciao!!

Anch’io avevo azzardato un parallelo tra la vicenda Welby e quella Pinochet: http://napoliviva.blogspot.com/2006/12/cosa-centra-augusto-pinochet-con.html

Che dire…sono totalmente d’accordo con te.

PS: ti ho messo tra i miei link, ti ho scoperto tramite parlamentando e ho trovato il tuo blog davvero interessante. se ti va linkami, in ogni caso rimane il mio link e complimenti!! ciao e auguri!!


keoma on 24 Dicembre, 2006 at 16:20 #

E Woytila, allora ?

Oggi “E-Polis”, quotidiano gratuito che viene distribuito a Roma negli esercizi commerciali, ha ricordato giustamente che Papa Woytila rifiutò di essere attaccato al respiratore che lo avrebbe probabilmente mantenuto in vita ancora per mesi …..

Ogni ulteriore commento è superfluo ….

Keoma


MadKaine on 24 Dicembre, 2006 at 19:37 #

d’accordissimo … ma non bisogna dimenticare come SAN woytila si affacciò proprio con pinochet .. che era per la chiesa già una gran brava persona allora …

su welby poi … sinceramente non capisco perchè si parli di suicidio…. ha chiesta di interrompere la cura… la costituzione glielo concede…. senza cura è spirato… non mi sembra che per il papa si sia fatto diversamente …

forse vivere e morire degnamente non è possibile in italia se si esprime una idea non condivisa dalla chiesa


ex_cattolico on 25 Dicembre, 2006 at 00:11 #

Una sola parola per commentare quanto hanno detto e fatto: VERGOGNA!!!!


MaxVinella on 25 Dicembre, 2006 at 17:23 #

Non c’è da meravigliarsi del fatto che la Chiesa abbia permesso i funerali religiosi a Pinochet : tutti i più truci e sanguinari ditattori hanno sempre avuto funerali religiosi, in pompa magna e con le condoglianze del Papa. Senza poi citare il caso Josemaria Escriva, fondatore dell’Opus Dei e padre spirituale di Francisco Franco, che è stato addirittura fatto santo . Quello che comunque più da fastidio in tutta questa vicenda è la vergognosa e fanatica ipocrisia dei catto-fascisti, che si affannano, com’è nel loro costume, a lanciare strali a destra e a sinistra conto chi vorrebbe legalizzare pratiche di buona morte, che sono ormai, più o meno clandestinamente , adottate in tutte le strutture sanitarie non pubbliche. In Italia a pagamento tutto è lecito e consentito, solo i poveracci, che non possono permetterselo, devono penosamente aspettare la morte tra atroci sofferenze e spasmi indicibili. Il signor Berluska, facendosi allegramente beffa delle italiche strutture sanitarie, ha creduto bene andare a farsi curare negli States, dove, se eventualmente ce ne fosse stato bisogno, nessuno gli avrebbe negato un pietosa iniezione!!!
MaxVinella


domenico on 25 Dicembre, 2006 at 20:09 #

Che profondo dolore che provo in questi giorni. Un uomo è morto tra grandi sofferenze, sue e dei suoi familiari, e per l’ennesima volta abbiamo dovuto assistere all’umiliante teatro messo sù da santa romana chiesa. Solo gente ipocrita, senza un barlume di pietà umana, stolta fino alla pazzia, può arrogarsi il diritto di giudicare un uomo come Welby e di fare il gesto simbolico, eclatante, perverso di “negargli i funerali religiosi”. Gente che parla in nome di Dio ma che da Dio è lontanissima perchè non è in grado di comprendere nemmeno l’Uomo!
A me non importa del Papa, dei Cardinali, nè del fatto che si siano concessi onori e riverenze nel passato ad aguzzini, torturatori, dittatori…Delle barbarie di tutte le chiese del mondo sappiamo bene tutti, in nome della religione sono stati commessi i crimini più atroci! Mi ferisce solo che in questa società in cui vivo milioni di persone, nel nome del cattolicesimo, abbiano perso ogni rispetto per il prossimo e pretendano di parlare in nome di Dio, anzi in nome di quel Cristo che parlava di tolleranza, amore, perdono…Ma per uomini come noi quell’uomo ha predicato invano, la sua era davvero parola divina, che noi uomini di adesso non possiamo comprendere neppure minimamente perchè non siamo altro che animali poco evoluti, presuntuosi, sciocchi. Uomini che vanno vestiti con “paramenti sacri”, che si scelgono vezzosi cappellini e mantellette, si affacciano dal balcone di un palazzo suntuoso e parlano con belle parole “in nome di Dio” e affligono l’umanità “nel nome loro”.
Mi chiedo se Dio sarà così implacabile con noi quanto noi siamo stati crudeli col prossimo.
Sono molto triste.


nando on 18 Gennaio, 2007 at 10:16 #

Per caso sono capitato nel sito dove si “starnazza” riguardo al funerale non concesso dalla Chiesa al sig. Welby.
Mi domando se, voi che vi sentite così giusti da giudicare la Chiesa, avete mai professato veramente la vostra fede. S. Agostino diceva che la Chiesa “é santa e prostituta. Santa perchè voluta da Gesù stesso, prostituta perchè composta di uomini.”
Vi è sembrato bello, decoroso, decente, moralmente corretto che degli esseri veramente indegni di chiamarsi “umani” abbiano usato una persona così malata per i loro scopi politici? quanta gente conoscete che ha accettato la malattia terminale e danno prova di una fede che esce dall’umano nonostante la loro atroce sofferenza? Giunio Tinarelli, operaio alle acciaierie di Terni, nella stessa situazione di Welby diede una prova grande di cosa significa “accettare” la sofferenza.
Sbaglia la Chiesa a ricordare che la vita e la dignità di una persona è sacra perchè viene da Dio? rifiutarla in maniera fredda, razionale, con richiesta di morire ripetuta per mesi e sfruttata in maniera indegna per scopi pilitici cosa è se non il rifiuto di Dio stesso?
Perchè, invece di scagliarvi contro chi ci ricorda il valore della vita non vi scagliate contro il parlamento affinchè faccia una legge contro l’accanimento terapeutico? Gesù disse: “Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra”.
Siete così santi?


spena on 30 Gennaio, 2007 at 08:07 #

Qui siamo tutti peccatori (chi più chi meno) nella vita quotidiana! Il problema è che noi credenti vorremmo vedere nella Santa Romana Chiesa un esempio da seguire… e purtroppo ci si rende conto che Essa è contaminata da ambizioni e desideri che appartengono all’essere umano…
Parole sante quelle di Lameduck che ha detto “Di solo una parola, VISA, e sarai salvato”


[...] 22 Dicembre 2006 scrissi un articolo su questo blog dal titolo: ” La Chiesa non concede i funerali a Welby. Lui no, Pinochet sì! [...]


fabrizio on 6 Luglio, 2008 at 17:31 #

Alcune precisazioni:

1) “spena” dice: “Il problema è che noi credenti vorremmo vedere nella Santa Romana Chiesa un esempio da seguire… e purtroppo ci si rende conto che Essa è contaminata da ambizioni e desideri che appartengono all’essere umano…”
Se ti aspetti questo dalla Chiesa sei con il piede sbagliato: non si aderisce alla Chiesa (corpo Mistico di Cristo) come si farebbe ad un partito, una associazione etc.. in cui ti associ se condividi o meno l’esempio e il carisma dei suoi capi/dirigenti. Si aderisce alla Chiesa come conseguenza del fatto che si aderisce in modo personale a Cristo. E poi l’esempio e il modello per la chiesa non sono i Papi,i Cardinali, i Vescovi, ma i Santi: sono quelli il vero modello. Non ti piacciono alcuni santi? Bene… scegli quelli che ti piacciono: nel catechismo c’è scritto che non si è obbligati a credere a tutti i santi… e questo a maggiore garanzia della libertà del fedele.
Cristo non si aspetta da te che tu sia soddisfatto o meno della Chiesa: non gliene frega niente! Cristo vuole che tu faccia qualcosa per la SUA Chiesa, cioè per lui. Ripeto: la SUA Chiesa: non del papa o dei Vescovi. E’ un punto molto importante che se non è ben capito non si può accettare la Chiesa come Corpo Mistico di Cristo, ma solo come una normale organizzazione di uomini. Il Credere deve andare oltre.

2) Il funerale non è un premio per essere stati buoni o cattivi: la Chiesa (come nessun uomo) non ha il potere di giudicare questo, cosa riservata esclusivamente a Dio. Il funerale è un saluto della Chiesa a un proprio appartenente, non un premio. L’adesione alla Chiesa è una Scelta PERSONALE. La Chiesa NON HA IL POTERE DI DISCONOSCERE questa appartenenza (tranne nei rari casi di scomunica, ormai riservati agli ecclesiastici). Chi decide di far parte della Chiesa ha diritto al funerale, INDIPENDENTEMENTE da quello che è stata o non stata la sua vita. Pinochet non ha disconosciuto ne Dio ne la Chiesa (almeno pubblicamente) nonostante fosse un feroce dittatore. Welby invece si (si era piu volte dichiarato ateo pubblicamente). Si può obiettare che anche Pinochet con i suoi atti si è posto in palese contraddizione con i dettami del Vangelo: tuttavia questo giudizio spetta a Dio, non alla Chiesa; lo so E’ DURO da accettare ma è così! la Chiesa non giudica, ma se la persona si pone fuori dalla Chiesa, questa non può che prenderne atto. Non è la Chiesa che ti esclude: è la persona che si pone fuori dalla Chiesa e la Chiesa non può che prenderne atto. Vedi parabola del figliol prodigo: l’altro figlio (quello bravo) è invidioso che il padre è misericordioso con il figlio dissennato. Se noi ci comportiamo come il figlio “bravo” ma invidioso, non siamo veri figli di Dio. Tutto questo sembra assurdo, eppure è quello che dice il Vangelo: bisogna pregare tanto per Welby che Pinochet! Welby aveva chiesto il funerale religioso per assecondare la volontà della moglie, che tanto amava: cosa in principio bella, ma infondo ipocrita e non in linea con il volere di Cristo: si aderisce a Cristo (e di conseguenza alla sua Chiesa) per scelta personale, non per accontentare qualcun altro, foss’anche una persona che amiamo profondamente. Cristo infatti chiede ai suoi discepoli “…Ma chi credere che IO SIA?” Aspettandosi una adesione personale e diretta e non accontentandosi di quello che “diceva la gente” su di lui (http://it.wikipedia.org/wiki/Parabola_del_figlio_prodigo)


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