Chi conosce la “democrazia” dei partiti sa bene cosa succede quando si ci avvicina ai congressi. Uno dei fenomeni più frequenti è la moltiplicazione degli iscritti, che nel giro di un mese raddoppiano o triplicano: così nelle sezioni si ritrovano a votare le nonne, le zie, i cugini, i fratelli e gli amici degli amici, spesso queste persone non sanno nemmeno per chi votano e cosa votano, non sanno cos’è una mozione e perchè si trovano lì, ma ciò non importa, l’importante è dare una mano a chi ha ottenuto con tanto sudore la poltrona del partito!
Il partito democratico ci era stato presentato come un esperimento di vera politica: un progetto cui avrebbero contribuito i più grandi teorici, filosofi, politologi, scienziati, ricercatori, e chi più ne ha più ne metta degli ultimi 60 anni, un progetto cui avrebbero contribuito i cittadini, un partito dei cittadini e per i cittadini, un partito di centrosinistra nato per il bene degli italiani; così ci era stato presentato un anno fa, ma è bastato poco per capire che il tutto si è ridotto in qualcosa di molto più squallido, in un vero e proprio gioco di potere, in cui a pochi sta a cuore la sorte del socialismo, della sinistra, della cultura popolare e di quella ex democristiana, e a molti sta invece a cuore la poltrona, l’amicizia con il politico di turno e il potere.
Ne sanno qualcosa Parisi (Margherita) e Mussi (DS), il primo ha detto: «Mi sono illuso fino alla fine che la politica potesse rioccupare il centro della scena. Nella grande maggioranza delle situazioni assistiamo invece a mere risse di potere, segnate per di più in troppi casi da una diffusa illegalità e dal disprezzo di ogni regola, oltre che dal totale disinteresse verso la politica», e il secondo ha rincarato la dose: «Anche Parisi, che ha il brevetto del Partito democratico, stamani dice che bisogna fare autocritica perché così come va non va bene: questo non è mica uno scherzo[...] Sta avvenendo che si stanno fondendo due partiti diventati sempre più macchine di potere». ( Fonte: L’Unità)
Questo è quello in cui si è trasformato il progetto del Partito Democratico, un partito che senza ancora nascere già ha preso le sembianze di un partito poco democratico e molto partitocratico in cui il potere conta più dell’interesse verso una cultura e una storia, poco importa della collocazione europea, socialismo o altro non è un problema, tutti lo sanno ma nessuno lo dice per paura di perdere le ali centriste da un lato e sinistre dall’altro.
Un partito grande nel nome e forse anche nei numeri, ma come il presente ci sta dimostrando molto piccolo nei fatti!
La montagna sta partorendo il topolino!
PS: per avere una minima idea di cosa succede ai congressi dei DS leggete questo articolo
la montagna sta partorendo una valle ogm piu che altro.
sono mesi che lo sostengo, che il partito democratico è una presa in giro per i cittadini, è un cartello elettorale, a parole tutto stupendo…a parole. poi a fatti( che spesso e volentieri non vengono raccontati) è tutt altro. rigonfiamenti di tessere, aumenti improvvisi, censure, denigrazioni, mezze verità, temporeggiamenti…tutte cose che ai cittadini(a cui dovrebbe appartenere il partito)non interessano. ergo non è un partito per i cittadini, ma l’accorod ds-margherita. perchè i repubblicani europei sono inesistenti, sono solo gli alti dirigenti che seguono il progetto per una poltrona.
purtroppo la politica è marcia a 360 gradi, la gente deve saperlo, e se ne accorge.
e deve pretende un altra politica, per il bene del paese, e non degli interessi di partito.
[...] a “destra” sta per nascere il Partito Democratico (che secondo il sondaggio IPR-Marketing al momento attuale arriverebbe vergognosamente al 25%) a [...]
Ciao,
Condivido appieno tuo commento iniziale.
Se vuoi vai sul forum http://sinistra.forumup.it,
Io, morandiano e ultraulivista nei DS, umilmente motivo con una lettera aperta a tanti amici e compagni perché cercherò di costruire qualcosa di nuovo seguendo Mussi, Spini, Bandoli e gli altri che non ci stanno…
Anche a Udine aspettiamo per il 2008 laprova delle primarie, se non ci saranno o se saranno un bluff, sarà il segnale che il PD è nato giàin crisi…
[...] Sullo stesso argomento: Partito Democratico: la montagna sta partorendo il topolino [...]
da http://www.mpvitruvio.blogspot.com
Sabato 21 aprile, “maxi-lezione” di sicurezza stradale per gli alunni del Vitruvio di Castellammare di Stabia (Na).
In realtà, presso il “Supercinema” della città delle acque, si è tenuto il convegno conclusivo del progetto “Strade Amare, strade da amare- campagna sulla sicurezza stradale”.
Il percorso formativo, ideato dal prof. Antonio Sicignano e coordinato dal dirigente scolastico, dott. Sebastiano Piccolo, consisteva in una serie di conferenze tenute da personale esperto e qualificato a vario titolo.
In particolare sono intervenuti nei vari incontri previsti: il dott. Diego Marmo, Procuratore Generale presso il tribunale di Torre Annunziata, la dott.ssa Stefania Trotta, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Torre Annunziata, il dott. Luigi Riello, magistrato già componente del C.S.M., il dott. Giovanni De Angelis, dirigente del tribunale di Gragnano, il dott. Luigi Petrillo, dirigente del commissariato P.S. di Castellammare, la dott.ssa Valeria Moffa, vicequestore della polizia stradale di Napoli, il cap. Giuseppe Mazzullo, comandante dei Carabinieri di Castellammare, il sen. Luigi Bobbio, relatore della legge sulla confisca dei ciclomotori, l’on. avv. Sergio Cola, relatore della legge sulla patente a punti, con i suoi giovani collaboratori l’avv. Andrea Imperato ed il p. avv. Gaspare Jucan Sicignano. Tuttavia il fiore all’occhiello del progetto era proprio il convegno conclusivo, in cui i ragazzi hanno potuto ascoltare le tragiche testimonianze del Maggiore dei Carabinieri Giuseppe Mari, padre di Catello noto calciatore deceduto lo scorso anno a causa di un incidente stradale, e di Alessio Tavecchio da Monza, ragazzo disabile per una caduta dalla moto e presidente dell’omonima fondazione, oltre che autore del libro “Cronaca di una gurigione in-possibile”.
In una gremita sala del “Supercinema”, davvero toccante si è rivelato l’intervento del Maggiore Giuseppe Mari, che ha esordito con espressioni, molto commoventi: «quando ti muore un figlio, ti muore l’anima e preferiresti che i fiori al cimitero fossero gli altri a portarli a te», ed ancora: «ai genitori consiglio di non aver paura di essere petulanti, insistete con i ragazzi in frasi del tipo “metti il casco”, “metti la cintura” e “vai piano”, io questa mattina sono in veste di genitore, un genitore sfortunato». Sempre all’insegna delle raccomandazioni si è espresso Alessio Tavecchio aggiungendo un particolare agghiacciante alla sua tragica storia: «io sono caduto con la moto su una buca non sufficientemente segnalata, ad una velocità di 50 Km all’ora. I comuni, le provincie e le regioni dovrebbero avere maggiore attenzione alla struttura del manto stradale ed tutti quei pericoli ad esso connessi, perché dopo è sempre troppo tardi».
Infine, dopo un breve saluto di tutti i relatori del progetto, il preside del Vitruvio ha ringraziato gli stessi, omaggiandoli con un quadretto ricordo dell’evento, e ricordando che «al Vitruvio chi si presenta senza casco a scuola non entra».