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Filed Under (Attualità, Politica) by alex on 02-05-2007

Venerdì 22 Dicembre 2006 scrissi un articolo su questo blog dal titolo:La Chiesa non concede i funerali a Welby. Lui no, Pinochet si|

Quell’articolo scritto in modo impulsivo marcava il fatto che la Chiesa aveva vietato i funerali a Piergiorgio Welby e invece non si era fatta scrupoli a concedere i funerali ad un personaggio come Pinochet.

Ieri 1 Maggio 2007, Andrea Rivera ha pronunciato queste frasi dal palco del Concerto del primo maggio:

«Il Papa ha detto che non crede nell’evoluzionismo. Sono d’accordo, infatti la Chiesa non si è mai evoluta. Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni».

Rivera per questa frase è stato sottoposto ad un processo mediatico senza precedenti, contro di lui si sono scagliati la Chiesa, i sindacati e, inutile dirlo, parte del mondo politico.

Ora, ciò che mi chiedo, alla luce di questa gogna mediatica alimentata da giornali e telegiornali è fino a che punto in Italia è permesso criticare la chiesa, Rivera forse avrà  peccato di superficialità, ma ha affermato quello che tante persone pensano:

chi è che non pensa che la chiesa sia arretrata anni luce quando come rimedio all’AIDS non propone nulla ribadendo la necessità della castità?

Chi è che pensa che la chiesa non sia arretrata quando esclude la convivenza?

Chi è che pensa che la chiesa non sia arretrata quando esclude l’aborto o il divorzio? (ci sono stati dei referendum)

Chi è che pensa che la chiesa non esageri quando l’esigenza di ufficializzare l’amore tra due persone dello stesso sesso è accostato alla pedofilia?!

E’ fin troppo evidente che la chiesa, a causa di tanti fattori: sviluppo della democrazia, della libera informazione, della globalizzazione, di internet ecc ecc, ha paura di perdere il ruolo centrale che ha da 2000 anni a questa parte, e quindi pur di difendere un potere conquistato negli anni sta attuando la politica del muro contro muro, ma è vergognoso strumentalizzare accostando l’increscioso episodio accaduto al Mons. Bagnasco nei giorni scorsi per definire le battute di Rivera «Vili attacchi al Papa, è terrorismo»(L’osservatore Romano).

Forse non era quello il luogo più adatto per rendere pubblica una cosa che tante persone pensano, ma allora dov’era il luogo adatto?

Il problema è proprio questo, in Italia non non esistono luoghi in cui si possono criticare civilmente ma, anche con un pizzico di rabbia, le scelte della chiesa: i giornali e le radio sono escluse a priori, per non parlare della televisione!

Rivera è solo la vittima di un sistema che tace troppo spesso su quegli argomenti di cui la gente vorrebbe sentir parlare, così appena avuta l’occasione, complice un grande coraggio, ma anche l’inesperienza e l’ingenuità della prima grande occasione della sua vita ha creato questo macello!

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Comments

Stefano on 2 Maggio, 2007 at 18:41 #

Credo che forse le parole di Rivera siano state inopportune ma non per questo credo sia lecito accusarlo di terrorismo. Ha espresso la sua opinione sull’operato della Chiesa, tutto qui. Ha approfittato di una platea che gli ha concesso facili consensi, ma non è quello che fa il Papa ogni domenica e che fanno i nostri politici? Nessuno ha più il coraggio di parlare a chi la pensa diversamente. Il vero problema è che la Chiesa di oggi, contraria al “relativismo culturale”, non accetta nessuna forma di critica, si chiude in sè stessa e così facendo si espone a un duro conflitto.


Aedo on 2 Maggio, 2007 at 21:07 #

Situazione veramente assurda, da film: mi ha costretto a scrivere il secondo post dopo un tot che non scrivevo: sappimi dire! Ciao!


salpetti on 3 Maggio, 2007 at 00:54 #

Oggi, l’Osservatore romano dice a proposito delle parole di Rivera che “anche questo è terrorismo”. Mi sembra eccessivo parlare addiruttura di terrorismo, in fondo sono state dette cose che pensava la maggior parte della gente presente in piazza (forse l’Osservatore romano può avere ragione quando dice che si è trattato di un “piccolo comizio”), ma da qui ad arrivare a dire che “è terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa”, mi sembra un pò esagerato.

Tutto ciò mi fa pensare, tra gli altri, a Giordano Bruno che fu bruciato sul rogo perchè era un terrorista in quanto diceva cose non perfettamente combacianti con quelle della Chiesa (le parole della Santa Inquisizione non furono queste, ma il senso sì ). Ovviamente Andrea Rivera non nemmeno lontanamente paragonabile al grande pensatore Nolano, ma il principio è lo stesso.

Non bisogna dimenticare, inoltre, che l’attuale Papa fino a prima di diventare Benedetto XVI era prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, ovvero la forma moderna dell’Inquisizione.

Se il tribunale del Sant’Uffizio e gli organi principali della Chiesa cattolca odierna la pensano allo stesso modo, non è che ha ragione Rivera quando dice che la Chiesa in realtà non si è mai evoluta!?

Chi può dirlo? ;-)


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