Post incazzato
Sono amico dei camorristi, chi di voi non ha almeno un amico camorrista? E’ così che esordisce Massimo Mendia, operatore del settore dei rifiuti, ricco industriale, imprenditore, economista e quant’altro.La Camorra è un fenomeno marginale nella questione dei rifiuti in Campania, la Camorra fa solo estorsione, ai camorristi non interessa il ciclo dei rifiuti, questo al signor Mendia l’ha detto un amico camorrista. Per lui è normale, talmente normale che il suo atteggiamento da pavone e le sue parole sembrano incantare ed incartare i presenti che ormai assuefatti da questa cultura di merda che la società campana trasmette ogni giorno a tutti noi, non si sono indignati più di tanto.
Povero Alessandro, è questo quello che ho pensato nel momento in cui assistevo inerme alla presentazione di “Le vie infinite dei rifiuti - il sistema campano”, povero Alessandro, povera città, povera Campania, poveri tutti noi.
Un groppo in gola, la voglia di alzarmi da quella sedia ed alzare la voce, urlare a squarciagola, rubare quel microfono e darlo ad Alessandro. Ma invece no, anche questa volta ad Alessandro non è stato permesso di presentare liberamente il libro.
Una libertà negata da chi aveva altri interessi, da chi più che interessarsi al libro era lì per altro, per fare un pò di pubblicità ad un movimento o magari per manie di protagonismo. Così si è fatto tutto, meno che parlare del prezioso libro inchiesta di Alex.
Prima di Mendia la parola l’ha presa un altro fantomatico luminare rappresentante della società civile: Antonio Risi, un architetto urbanista che ha fatto un intervento vergognoso in cui ha proposto come soluzione alla crisi dei rifiuti la costruzione di inceneritori nei boschi, perchè, in questo modo la diossina si dissolverebbe sulle foglie degli alberi.
E intanto continuavo ad assistere a questo teatrino vergognoso, cui, suo malgrado Alex era costretto ad assistere come primo uomo.
Un dibattito sterile, ricco di tecnicismi, perchè probabilmente la volontà di qualcuno era quella di non far capire un cazzo alla gente. Termini tecnici, i nomi in codice delle particelle delle molecole, le leggi della termodinamica, la finta differenza tra termovalorizzatore e inceneritore. Del libro si è parlato poco, ad Alex hanno impedito in tutti i modi di discutere serenamente e seriamente del suo libro, non è stato possibile.
A chi è venuto per conoscere il perchè di questi cumuli di rifiuti e il perchè dell’aumento spropositato dei tumori è rimasto il nulla se non i ricordi di alcuni esponenti della società civile radical chic che del libro sapevano poco o nulla.
Un dibattito vergognoso in cui di Camorra si è parlato poco poco, quando Alex o Sabbina Laddaga parlavano di cose serie ecco le grasse risate dei politici o pseudopoliticanti di turno che alle accuse politiche rispondevano con una risata, quella risata di chi pensa di essere onnipotente, di chi sa che difficilmente riuscirà a rispondere con alternative e proposte serie e allora ride, scherza, prende per culo chi parla.
Alla fine della presentazione il cuore mi batteva forte.
Avrei voluto urlare forte, gridare ai presenti lo sdegno.
Avrei voluto fare una domanda ad Alex, chiedere perchè in questo territorio di veleno (magari fosse di merda quella è concime) ogni giorno ci suono nuovi casi di tumori e NOI CITTADINI votiamo sempre gli stessi personaggi.
Avrei voluto sapere se è un problema di politica/camorra o è un problema di mentalità e cultura.
Avrei voluto zittire gli pseudo poltici e associazionisti e tornare alla realtà che appartiene a tutti i comuni mortali.
Avrei voluto che le motivazioni per cui Alex ha costruito questo libro arrivassero al cuore delle persone.
Avrei voluto che Alex parlasse di quel post che scrisse più di un anno fa - Come muore la mia terra.
Avrei voluto che Alex dialogasse con i presenti e che da quel dialogo nascesse una risposta positiva e dal basso alla grave situazione che attanaglia Napoli e la Campania.
Avrei voluto che le persone alla fine di questa presentazione uscissero con il cuore spezzato, con il groppo in gola, con la voglia di combattere e di trasmettere a quante più persone possibili quella passione che ha fatto di Alex l’autore di uno dei libri più importanti sul sistema dei rifiuti in Campania.
Ma invece no, pur essendo felice per il fatto che Decidiamo Insieme ha organizzato questa presentazione IMPORTANTISSIMA devo constatare che anche questa volta ha vinto chi voleva che tutto finisse a tarallucci e vino, ancora una volta.. hanno vinto…… gli amici dei camorristi (Menia docet).
PS: sono un ragazzo di 20 anni e fortunatamente non ho la mente logora e disillusa come tante persone che hanno superato gli “Anta” quindi posso ancora (fieramente) permettermi di indignarmi.. spero per molto tempo.
Riferimenti: Un libro da leggere: “Le vie infinite dei rifiuti”- Il sistema Campano
beh, nemmeno a me è piaciuto com’è andata, però ti trovo ingiusta/o, oltre che incazzata/o.
capisco che chi è impegnato e convinto della sua posizione possa non gradire (e non capire) le ironie di Mendia o l’approccio di Risi. Però che si trattasse di persone con idee diverse lo sapevamo dall’inizio (e Alex aveva perfino annunciato gli scazzi). Peraltro l’idea di seguire quella sequenza è stata concordata da tutti prima di iniziare, e tutti hanno sforato ampiamente i 10 minuti che si erano autoassegnati. Non capisco chi avrebbe lavorato per schiattare Alex.
Dopodichè, visto che provo ad apprendere dalle esperienze, credo che se si vuole dialogare davvero, si deve trovare un’altra formula. Ma anche che dobbiamo imparare a dialogare, perchè questa cazzo di città rende tutti sordi e urlanti.
Però sinceramente non mi sento radicalchic, per organizzare il tutto ci ho messo un bel po’ del mio tempo — solo perchè mi interessava farlo e farlo insieme a Fraba, incrociato in rete e fin qui mai visto — e soprattutto, per la verità, trovo offensivo essere inclusa fra “gli amici dei camorristi”.
beh, gli amici dei camorristi li abbiamo tutti, lo dice Mendia… dovresti offenderti per le sue parole, io le ripeto ad apertura e chiusura di questo post
Grazie a Decidiamo Insieme il libro è stato presentato è vero, e quindi è una cosa onorevole, ma diciamo che quelli di D.I. potevano organizzare la cosa diversamente e dare maggior risalto ad Alessandro. Dato che il 90% delle persone erano lì per lui e non per sentire i luminari.
Accetto e rispetto la tua opinione ma a me i modi di presentazione e organizzazione della serata non sono piaciuti, tantomeno le affermazioni di alcuni dei presenti come ho scritto nel post.
Per fortuna siamo in democrazia ed è bello avere un interlocutorio, la vita è bella perchè varia e ognuno la pensa a modo proprio.
PS: sono un ragazzo di 20 anni e fortunatamente non ho la mente logora di quelle persone che hanno superato gli “Anta” quindi posso ancora permettermi di indignarmi.. spero ancora per molto tempo
ma che la serata non ti sia piaciuta mi sembra un assoluto diritto (peraltro non è piaciuta neppure a me). Il che è peggio, forse, visto che ero fra quelli che la avevano organizzata.
Mi è sembrato soprattutto di avere sprecato un’occasione.
E continuo a chiedermi, come abbiamo fatto appena usciti di lì, come si dovrebbe organizzare una cosa perchè non vada così.
Allora:
1. meno gente (questo mi pare chiaro)
2. più chiaro l’oggetto
3. se il centro è un libro e c’è l’autore più spazio all’autore.
4. allora forse gli altri debbono solo: intervistarlo? bombardarlo di obiezioni su punti/questioni specifiche? …
…
mi aiuti a capire?
Perchè io credo che la mia associazione dovrebbe soprattutto lavorare a costruire momenti di discussione veri e liberi, e non trasformarsi in una specie di imitazione di un partitino. E allora capire come si fa a farlo davvero (invece di provocare delusioni o incazzature di chi viene - e anche di chi promuove - ) mi sembra indispensabile.
ps. era lo xenia da alex che mi aveva fatto venire il dubbio sul gender ![]()
Allora, partendo dal presupposto che Decidiamo Insieme ha fatto una cosa bellissima nel decidere di presentare questo libro è evidente che qualcosa di sbagliato c’è stato nella presentazione
I miei punti sono molto simili ai tuoi
1 Far parlare dopo una breve introduzione direttamente l’autore
2 Far Rispettare i tempi
3 Meno luminari e al posto loro più dibattito con la gente comune, quella seduta di fronte al divanetto
L’obiettivo per me sarebbe quello di creare una vera discussione tra tutti, moderata da qualcuno naturalmente in modo tale che non finisce in un casino immane.
Si è parlato poco del libro, e Menia addirittura a chi obiettava ciò ha detto “se vuoi sapre di cosa parla il libro compratelo” .. E MENOMALE CHE ERA LA PRESETNAZIONE DI UN LIBRO!!!!
Comunque mi fa molto piacere la tua risposta e il fatto che vi mettete sempre in discussione, QUESTO VI FA ONORE E VI DISTINGUE DAI PARTITINI
[...] entusiasti. Se vi interessa partecipare alla discussione sulla discussione, potete partire da questo post incazzato o da quest’altro, pure critico, ma meno incazzato. Questo articolo è stato pubblicato il [...]
Io volevo esserci, anzi dovevo esserci alla presentazione, ma visto che Napoli ha mille piaghe, tra le quali quella delle micro delinquenza non ho potuto esserci: ieri mi hanno scassinato lo spertello dell’auto, nulla hanno rubato ma in compenso la macchina non si chiude più… quindi ho dovuto desistere, anche perché abitando in periferia (Villaricca) senza macchina si è tagliati dal mondo.
Ho letto attentamnente questo post e mi fa ancora più rabbia non esserci stato! Porca miseria…
Sono stato a qualche manifestazione organizzate dai “comitati civici” presso Cava Ricanta a Villaricca ed ho capito che una delle ragioni che ci impediscono di prendere la strada giusta è proprio la gente: invece di fare fronte comune, litiga e combatte l’una contro l’altra. Sono (siamo) ridicoli… la nostra città sta morendo e loro pensano a rivendicare meriti o a condannare qualcuno.
Ciao a tutti !!!
Io non sono venuto per scelta personale e devo dire che letti i commenti sono contento di non essere venuto. Non fraintendetemi sono un sincero ammiratore di Alex ma in questo periodo non sono molto predisposto a qualsiasi tipo di polemica e in una situazione come quella descritta avrei potuto “sbroccare”.
Secondo me Alex dovrebbe organizzare un incontro con soli studenti e tecnici ,magari in qualche facoltà….sicuramente troverà l’ambiente adatto per farsi conoscere e ascoltare.
Alex, e tu dove stavi ?
Io stavo dietro (con Aiuto) e ad un certo punto ho sbottato dicendo “Ma questa è un’interrogazione a scuola !”, quando qualche solone ha cominciato ad interrompere alex Iacuelli facendogli il terzo grado sulla pirolisi (se c’è ossigeno, se non c’è…)
Pensatoio
xenia/alex scrive:
1 Far parlare dopo una breve introduzione direttamente l’autore
2 Far Rispettare i tempi
3 Meno luminari e al posto loro più dibattito con la gente comune, quella seduta di fronte al divanetto
ESATTAMENTE!
Perchè il tema pricipale di una presentazione è il Libro ed il suo Autore.
@ Pensatoio: ero seduto in seconda fila sulle sedie verdi.. ho un piercing sotto le labbra e i capelli corti e poi dopo quando siamo usciti mi sono trattenuto per un pò di tempo con Alex prima di prendere il treno per tornare ad Aversa
@Elisewinfox: mi fa paicere che la pensi come me ![]()
Ho il doppio dei tuoi anni, Alex e leggere queste cose, fa male ugualmente.
E’ questione di sensibilità, non d’età.
Ad Alex321 il nostro massimo appoggio e solidarietà nell’impegno profuso in questa coraggiosa denuncia sulla situazione ambientale in Campania.
Anne & Lorenzo
Anch’io penso che Alex alle prossime riunioni debba parlare per primo.
Io penso che molti approfittino delle presentazioni del suo libro per fare pubblicità alle PROPRIE idee.
Pensatoio
Comunque Alex non ti ho visto perchè sono andato via alle 20 quasi.
Sarà per la prossima volta
anch’io sono rimasto un po’ deluso sinceramente il libro (e l’autore) meritavano di piu’, credo che i suggerimenti che mi precedono sono sufficienti per organizzare una cosa migliore al piu’ presto. Ho trovato piu’ interessante l’assemblea organizzata da CGIL CISL UIL sui rifiuti, non perche’ dicessero cose particolarmente interessanti, anzi hanno detto esplicitamente che Bassolino non si tocca (CONTENTI LORO), c’erano molti sindaci incazzati e sopratutto tanti lavoratori della raccolta che dicevano cose interessanti su tutto il sistema della raccolta dei rifiuti che non va. Poi c’e stata una seconda tornata sempre in versione sindacale la Fiom (lo sapevate che gli adddetti ai Cdr hanno il contratto m.meccanico?) con la presenza massiccia dei comitati di Acerra ed il Sen Sodano. Anche li’ si sono dette cose int. sull’inceneritore e sulla possibilitaà che ha di bruciare il talquale a cui il commissariato si sta già attrezzando. E quando l’inceneritore partira’ loro di Acerra dicono fra un anno altro che ottobre! Saremo sommersi dalla diossinna compreso la casa di Risi con bosco antidiossina annesso. A parte gli scherzi ormai il dibattito sembra monopolizzato dalla politica con esperti al seguito che dovranno fare carriera con l’accademia munnezza. Percio’ l’idea del dibattito scentifico su questi temi e’ ottima e va un grazie a Daniela. La prossima volta prenditi un giornalista a dirigere il dibattito possibilmente iscritto o simpatizzante di DI. Se poi vuoi Vespa io c’ho il numero.
mi è sembrato purtroppo un dibattito troppo autoreferenziale. Nel senso che si osannava un pò quel che faceva l’associazione Decidiamo Insieme,o ci si diceva come si era belli e come si era in tutti i posti (la ragazza di rifiuti zero,onestamente,a Lo Uttaro non la ricordo,ma comunque non è che si debba fare “turismo da corteo”).
Iacuelli ha molte cose da dire,e paga in prima persona,e non meritava di essere soffocato nel chiacchiericcio di un certo mondo intellettualoide napoletano,che da sempre ha difficoltà a relazionarsi con la gente comune.
Ora mi aspetto le critiche ed altro,chi esibirà le proprie medaglie e galloni,però mi chiedo: ha più importanza parlare con gente così o “popolarizzare”,confrontandosi,parlando con la gente che nella nostra zona,l’agro aversano,muore di tumore?
RIFIUTI: INTESA PRODI -CUFFARO SU 4 TERMOVALORIZZATORI
Smaltimento dei rifiuti e raccolta differenziata in Sicilia. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si e’ svolto IL 12-06-07 mattina a Palazzo Chigi, presieduto dal premier Romano Prodi e al quale hanno partecipato i ministri Alfonso Pecoraro Scanio e Livia Turco e il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro. L’intesa raggiunta al termine della riunione, informa un comunicato, prevede, al fine di agevolare il percorso di riqualificazione del territorio e del risanamento ambientale, di superare l’attuale fase di contenzioso amministrativo riavviando il processo di costruzione dei termovalorizzatori di Bellolampo (Palermo), Casteltermini (Agrigento), Paterno’ (Catania) e Augusta (Siracusa). Saranno parallelamente anticipate le procedure di valutazione delle emissioni in atmosfera ……………
Ho una proposta semplice semplice: perchè non organizzare un altro incontro con Alex casomai in una sala un pò più grande e un pò più comoda e dopo aver letto il ibro (io lo sto facendo .. molto interessante). Forse con un secondo incontro si capirebbero meglio le diverse idee ed i diversi interventi anche quello di Massimo Mendia che forse è stato un pò provocatore e poco chiaro ma che aveva, credo, l’obiettivo di riportare la discussione su un terreno più realistico (secondo lui ovviamente) per quanto riguarda le soluzioni tecniche.
Tanto il problema rifiuti non si risolve certo a breve e quindi il libro di Alex non perde di attualità tra una settimana o tra un mese.
Un unico obbligo: tempo breve per gli interventi e allo scadere del tempo si toglie la parola perchè un relatore che parla più a lungo del tempo a lui consentito dimostra solo poco rispetto per chi ascolta e per chi deve parlare dopo di lui!
Potrebbe essere di nuovo D.I. ad organizzarlo: il tema rifiuti è uno di quelli prioritari a Napoli e in Campania.
Allora, mi sembra piuttosto semplice e comprensibilie a tutti in cosa consiste la presentazione di un libro: presentare il libro.
Aggiungo subito che questo non significa in alcun modo criticare chi ha speso tempo ed energie per organizzare l’evento: ce ne vorrebbero di persone che si impegnano, rischiano, si mettono in discussione e si ripromettono di provare ancora.
Io sono dell’opinione che non servano a molto i dibattiti finalizzati a chiarire le idee a qualcuno, spiegare, illuminare ecc. Anzi, credo che un bravo giornalista, ed alessando iacuelli lo è, persegue una duplice finalità: capire ed informare. Non c’è da inculcare nulla a nessuno. Le gente la sua opinione se la fa cmq.
Così la presentazione di un libro che si identifica con un’ottimo lavoro di inchiesta non è da confondere con un’occasione di dibattito con chiccessia.
Poi, i dibattiti vanno bene. Si possono organizzare momenti di scambio di opinioni, di discussione, di riflessione ecc, ma non hanno niente a che vedere con la presentazione di un lavoro come quello svolto da Alessandro Iacuelli.
storie
per favore,però,il dibattito non con l’ambiente di D.I.,credo abbiano dimostrato di voler cavalcare la presentazione per farsi un pò belli.
Mendia,sinceramente non conoscevo questo tizio:beh..per proferire quelle parole è probable che è uno di loro,ma chi lo ha chiamato??
temo che iniziative del genere siano destinate a fallire sul nascere, fintantochè accade che argomenti così tanto scottanti sul piano della ricaduta sulla vita civile debbano passare per l’organizzazione di gente più o meno politicizzata. Vero è che, chi non ha ‘contatti’, spesso non ha nemmeno ‘voce’, ma quando si è politicamente vicini al ‘governo ‘della Regione che da un ventennio spadroneggia incontrastata tanto a livello delle piccole amministrazioni locali, quanto a livello centrale, come ci si può aspettare che vengano riconosciute prima, ammesse poi, e, quindi, denunciate tutte le mancanze commesse? Questo non per dire che chi ha agito prima si muoveva nel giusto, ma soltanto per ribadire che le colpe della situazione corrente vanno ricercate vicino a noi, e non in chi ci ha preceduto, in un patetico tentativo di autoassoluzione . Allora le accuse sono contenute, si minimizzano i problemi, la camorra non è coinvolta in queste beghe…… Di che ci meravigliamo? Possiamo, forse aspettarci che la presentazione di un libro dai contenuti così gravi possa avvenire facendo nomi e cognomi e chiamando ad intervenire contraddittori che, in qualche modo possano riferire il vero o denunciare qualcosa di non controllabile a monte? Non ho sentito la voce del dissenso! Sì, libro ben fatto, colori di copertina tenui, ci sarebbe voluta qualche immagine in più….. ma poi? I numeri non servono; non è vero che la pirolisi avviene in assenza di ossigeno (ma poi chi se ne frega); i boschi sono la sede di elezione per accogliere la monnezza e i suoi residui….. Perchè non è andato nessuno a riferire che gli appalti dello maltimento dei rifiuti solidi urbani sono appannaggio esclusivo dei camorristi? Perchè non ci ricordiamo qualche anno fa, quando a Napoli si cercò di dare l’appalto ad una società esterna cosa accadeva di notte con i camion della monnezza e gli operai che avevano paura di andare a lavorare? Ma una cosa è certa: i camorristi, da soli, non potrebbero tanto, perchè l’altra cosa altrettanto certa è che i camorristi, loro, non sono gli unici a guadagnare da tutto questo. Si può correre mai il rischio che certe cose si denuncino? No, bisogna prestar orecchio, cogliere il malcontento e pilotarne l’evoluzione. Libere manifestazioni? mai! Meglio (ma sono cattiva), organizzare dall’interno la protesta per controllarne la portata e contenerla entro un alveo innocuo….
D’altra parte governo docet….
Accetto e rispetto toni anche aspri e non ritengo necessario che la mia ironia e “provocazione” fosse nè accettata e neppure compresa, al riguardo ringraziando chi, invece, ha avuto l’impopolare coraggio di sottolinearla come chiave di lettura delle affermazioni da me fatte sull’influenza della camorra sull’emergenza rifuti in Campania. Ma la qualifica di ” amico dei camorristi” è un po’ troppo, per favore…Eliminando le scivolose tentazioni del paradosso e dell’ironia, confermo che, a mio avviso, la camorra non ha partecipato alle scelte strategiche che hanno portato all’emergenza rifiuti solidi urbani in Campania. Ben diversa, invece, è la responsabilità delle associazioni criminali per gli smaltimenti sul territorio campano di rifuti speciali e, soprattutto, di quelli diciamo così, tossici e nocivi. In particolare, la camorra, per i rifuti urbani, si è “limitata” ad attività di tipo diffusamente estorsivo che, però, non coinvolto le grandi scelte strategiche. Alle attività estorsive, esplicitamernte minacciose fino a diventare violente e come tali forse più facili da individuare, la camorra associa ben affinate attività di “solita” diffusa infiltrazione distorsive del ciclo del mercato e dell’economia, che si manifesta perfino con l’ essere, “oggettivamente” molto competitivi in gare pubbliche, a volte vinte in modo “impeccabile” per legittimità formale, grazie alla disponibilità di capitali rilevanti e a basso costo, al controllo sociale sulle maestranze, private con minaccia e violenza di diritti elementari, al radicamento di informazioni ed influenza nei territori dove le gare vengono bandite, in sintesi, al velo sfuggente ma soffocante che rappresenta, nei fatti, la palude della criminalità organizzata e diffusa. Da molti anni, infatti, il mondo delle associazioni imprenditoriali di cui ho l’onore di far parte, combatte in tutti gli ambiti contro gli effetti economicamente e socialmente distruttivi della criminalità organizzata perchè la criminalità, addirittura la sola paura della criminalità, è uno dei principali fattori deterrenti allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio, nonostante i grandi capitali in esso riversati negli anni. Pertanto, il mio insistere sulla natura soltanto estorsiva della camorra non intende assolutamente sottovalutarne il potere distruttivo, purtroppo manifesto ad ogni operatore economico in buona fede e ad ogni cittadino consapevole, bensì, invitare a non cedere a demonizzazioni che,seppur comprensibili, porterebbero a perdere di vista, nella specifica questione dell’emergenza dei rifuti urbani campani, le responsabilità di un sistema di potere e di gestione, probabilmente non rilevanti a livello penale ma drammatiche, invece, a livello politico.
P.S. a proposito, la battuta sull’amico camorrista.. Prima dell’incontro mi ero recato presso un piccolo esercente della zona dove ho l’ufficio che, per sua ammissione in tanti anni di conoscenza, dice di aver fatto parte di giri di spaccio di droga, pagando poi il debito con la giustizia con svariati anni di carcere da cui, a suo dire, è uscito trasformato. E lui, un giovane sveglio e informato, dopo avergli spiegato la questione sul grado di partecipazione della camorra ai vari aspetti della questione rifuti mi ha risposto “Ingegne’ , ncopp’ a monnezza a camorra fa solo ‘e guardamachine..” confermando la mia ipotesi sul ruolo solo estorsivo e non strategico della criminalità organizzata…si parva licet componere magnis..