Set
16

V-dayBeppe Grillo decide di portare avanti la protesta del V-Day e, lo fa attraverso il suo blog, invitando tutti i cittadini alla creazione di liste civiche targate Vday: “La parola è ai cittadini. I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli.”

Beppe Grillo annuncia la creazione di liste civiche nelle maggiori città italiane, liste che, afferma il comico: “potranno chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione”, tuttavia non tutti saranno accettati all’interno delle liste: “bisogna non essere iscritti a partiti ed essere incensurati.”

Il comico, come tradizione vuole, offrirà il suo blog alla pubblicizzazione e all’interazione tra le varie liste civiche, che, una volta accertata le presenza dei prerequisiti richiesti, saranno dotate del certificazione di trasparenza “beppegrillo.it” ! Nei giorni scorsi non sono mancate le dichiarazioni di molti politici che prevedevano la discesa in politica del comico: “Io non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, né locale, né nazionale. ai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche.” Con queste parole Beppe Grillo chiarisce la sua posizione, un punto di riferimento che, tuttavia agirà solo dietro le quinte.

La parola, dunque, ai cittadini!


Comments

pietro_d on 16 Settembre, 2007 at 16:29 #

siamo oltre il ridicolo… no agli iscritti di partiti… e poi va pure alle feste de l’Unità a fare il santone…

ma per piacere grilo… Entri in politico poco a poco… ma non avevi detto no ad ogni forma di politica?

Vergogna!


dixit on 16 Settembre, 2007 at 17:16 #

Quello che dici pietro, non ha senso. Grillo ha sempre incentivato la politica fatta dal popolo. Quello contro cui va sono i partiti triti e ritriti e i politici di professione.


wolf on 17 Settembre, 2007 at 08:30 #

Non mi sembra una cattiva idea, in fondo lui si comporta come un “arbitro”, che riporta la palla al centro ripristinando le regole del gioco: “la sovranità apprtiene al popolo” la partitocrazia è una distorsione dovuta alla capacità elitaria di una minoranza organizzata che domina una maggiorranza (disorganizzata) (Pareto). Il problema è che il popolo culturalmente è molto indietro poichè”preso per il naso” dalla cultura del potere dominante” per cui il poplo ha il governo che merita..ma se chi governo non è soddisatto, si sceglie un altro popolo (Brecht)::Ciao Alex. Giovanni!
Soluzione: Se il popolo cresce sarà meglio rappresentato!


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