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Filed Under (Politica) by alex on 18-01-2008

MastellaGirovagando sul web leggo che Mastella e il SUO partito ricattano l’Unione: “O si approva una mozione in sostegno di Mastella o l’Udeur esce dalla maggioranza”.

Concussione = reato del pubblico ufficiale che, abusando della sua autorità, fa sì che qcn. dia o prometta denaro o altro a lui stesso o anche ad altri…

 

Detto ciò… di seguito un articolo che ho scritto per il prox numero del mensile campano “Fresco di Stampa”:

E’ un vero e proprio terremoto politico quello che ha colto la politica campana in questi giorni. La procura della Repubblica ha sferrato un attacco letale alla famiglia Mastella e all’intero partito dell’Udeur, un’offensiva che ha procurato un’ondata di arresti e le dimissioni del presidente dell’Udeur dall’incarico di Guardasigilli. “Un tessuto fatto di trame fitte – afferma il procuratore Maffei - di connivenze e complicità così forti tanto che molti enti regionali e molti enti locali campani hanno conformato le proprie scelte non già improntando ogni valutazione al perseguimento degli interessi pubblici, bensì asservendo il bene della cosa pubblica agli interessi di un gruppo ristretto di persone che facendosi forte del potere politico amministrato dall’Udeur, hanno orientato di fatto ogni scelta ed ogni decisione di enti locali in cui sia presente uno schieramento politico di tale partito”. Contemporaneamente all’ondata di arresti, che hanno colpito anche il consigliere regionale e segretario provinciale dell’Udeur Nicola Ferraro, un brivido freddo ha attraversato il corpo di molti personaggi della politica nostrana, Mastella non è altro che la punta dell’iceberg, una piccolissima parte visibile del sistema clientelare che attanaglia la Campania da molti anni. Gli arresti e gli avvisi di garanzia riguardano reati di concussione , ma questo reato per sua natura ne nasconde altri, nessuno fa nulla in cambio di nulla. Le promesse, le raccomandazioni, lo scambio di voto sono tutte pratiche comunemente attuate nel nostro territorio, simboli della cattiva politica, fonti di un agglomerato di potere che non può rifarsi al solo campanile. Premettendo che la spartizione delle poltrone avviene in tutta Italia, in Campania assistiamo a qualcosa che ha dello scandaloso: un reato che in qualsiasi altro stato sarebbe perseguibile penalmente in Campania diviene la norma, a tal punto che sui quotidiani è apertamente sbandierata l’appartenenza politica dei direttori generali delle ASL, dei consorzi di smaltimento dei rifiuti (che saranno presto sciolti) e addirittura dei primari ospedalieri. Durante il commovente discorso del Ministro alla camera dei deputati, i parlamentari hanno decretato corali standing ovation e scroscianti applausi a quello che Rizzo e Stella hanno definito il simbolo della casta. L’ ex Guardasigilli dal canto suo ha reagito con un duro attacco alla magistratura, si è definito ostaggio dei magistrati, terrorizzato dalle toghe di cui fino a pochi giorni fa era il Ministro. Le stesse dichiarazioni sono giunte dalla moglie di Mastella, nonché presidente del consiglio regionale, Sandra Lonardo: “Credo che anche questo è l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Basta guardare alla vicenda del Papa di questi giorni per capire cosa avviene ai cattolici”. La procura della Repubblica ha molto da lavorare per riportare alla luce il grande intreccio di rapporti clientelari che si nasconde dietro l’arresto degli esponenti Udeur, non ci resta che aspettare per vedere se anche questa volta sarà tutto insabbiato o vi sarà una nuova “tangentopoli”.

 

Scritto per il mensile “Fresco di Stampa”


Comments

mauro on 9 Marzo, 2008 at 22:39 #

che schifo


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