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Filed Under (Politica) by alex on 06-03-2008

Berlusconi e Veltroni, durante le prossime elezioni governative saranno costretti, a seconda dei casi e delle regioni a fare a turno il tifo per UDC e Sinistra arcobaleno. Come è possibile?

Partiamo da alcune premesse essenziali.

Il sistema elettorale attuale è un proporzionale che al Senato prevede un calcolo a base regionale, una soglia di sbarramento (singoli partiti 8%, coalizioni 20%) ed un premio di maggioranza (55%).

Considerando scontato l’accesso al senato in tutte le regioni della coalizione di centrodestra(PDL+Lega+Mpa) e della coalizione di centrosinistra (PD+IdV), resta l’incognita dei singoli partiti che si presenteranno soli: la Sinistra Arcobaleno e l’UDC.

Il risultato elettorale che questi due partiti otterranno nelle singole regioni sarà decisivo nell’assegnazione dei seggi alle coalizioni del PD e del PDL. Immaginate l’Emilia Romagna, dove il PD è certo di vincere e conquistare (se non addirittura superare) il 55% dei seggi, il non superamento della soglia di sbarramento da parte dei minori porterebbe alla coalizione del PDL il 45% dei seggi, che visti nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi, sarebbero molto preziosi. Il superamento della soglia di sbarramento da parte di Sinistra Arcobaleno e UDC (anche solo uno dei due), porterebbe il PDL a dover dividere il 45% dei seggi rimasti con questi altri partiti, una perdita di seggi che potrebbe risultare fatale nel gioco di attribuzione nazionale dei seggi.

Questo è uno dei motivi per cui Berlusconi, sicuro di vincere, continua ad invitare i cittadini al voto utile.

Per un’analisi più approfondita ho scritto un articolo con vari esempi: Senato: il gioco perverso del proporzionale su base regionale

Per ulteriori approfondimenti:

Il porcellum spiegato alle masse

Nostalgia per Casini e timori sul senato


Comments

[...] dei voti, grazie all’”effetto soglia”. Su un altro aspetto della legge si applica Prove di Trasmissione che spiega perché in molte regioni “Veltroni e Berlusconi dovranno fare il tifo per Udc e Sinistra [...]


Marco on 6 Marzo, 2008 at 14:49 #

Tutto giusto, tuttavia mi permetto di rilevare che, se per il PD l’obiettivo prioritario è azzoppare la vittoria del PdL, quello di Berlusconi è invece ottenere la maggioranza assoluta al Senato. In questa prospettiva, non conta tanto quanti seggi prendono gli avversari, ma quanti riesce a prendere il PdL stesso. Se è così, il fatto che altri partiti superino la soglia di sbarramento potrebbe penalizzare la coalizione vincente nell’assegnazione dei seggi, come emerge dalla tua stessa simulazione, dove il PD prende un seggio in meno in caso di superamento della soglia da parte di UDC e Sinistra Arcobaleno.


alex on 6 Marzo, 2008 at 14:59 #

@ Marco: Per dimostrare che anche al PDL conviene che in alcune regioni UDC e Sinistra superino la soglia, ho modificato i dati, ponendo al posto di un improbabile +10% di differenza.. un 8% di differenza.. In quale caso il primo partito non guadagnerebbe alcun seggio, mentre il secondo perderebbe 6/7 seggi a vantaggio dei minori.
Il vantaggio Berlusconi lo ottiene solo se supera di molto(+9/10%) la coalizione avversaria


antonello on 6 Marzo, 2008 at 16:33 #

Ciao marco, l’analisi è perfetta. Anche io sto da alcuni giorni analizzando la questione seggi al senato e possibili implicazioni del voto all’Udc e alla Sin. Arcobaleno. Ciao


mauro on 6 Marzo, 2008 at 21:15 #

analisi perfetta.marco l’ha completata con un’altrettanto perfetta descrizione politica più che tecnica.paradossi?neanche tanto.alla fine il gioco elettorale si comporta sempre a questo modo nelle regioni in cui si è più forti.vedi spagna ma anche francia:con leggi elettorali decisamente migliori lo spostamento del voto su partiti con poche speranze è sempre auspicabile per concedere meno chances all’avversario.in francia questo non è successo e i socialisti hanno notevolmente ridotto le perdite alle scorse politiche,dopo la batosta delle presidenziali.l’ennesima.


Oscar Ferrari on 6 Marzo, 2008 at 21:20 #

Certo che, abitando nel Trentino Südtirol, l´unica regione dove si vota col sistema dei collegi uninominali, leggere queste simulazioni è molto divertente. Qui entra in ballo il fattore sorpresa, mentre da noi è gia tutto deciso


giancarlino on 6 Marzo, 2008 at 23:26 #

In molti avevamo sperato nell’autenticità del rinnovamento predicato dal PD di Veltroni. Purtroppo dobbiamo constatare con profondo senso di delusione che la retorica e gli slogan riescono persino ad ingannare cittadini attenti, attivi, sempre impegnati sul fronte della solidarietà, dell’intrapresa e delle battaglie civili. Non candidare Vilma Mazzocco è stato un errore grave per almeno due ragioni. Da un lato si è sprecata una grande occasione per dimostrare al mondo che rappresentiamo, l’autenticità del progetto riformatore e innovatore del PD. Dall’altro si è mandato al macero un gran numero di consensi. Molti di noi saranno costretti a non votare per il PD. Non voteremo Partito Democratico perché siamo stati ingannati. Una vera delusione. Vilma Mazzocco, Portavoce del Forum del Terzo settore, Presidente di Federsolidarietà/Confcooperative che associa 4700 imprese e oltre 100mila soci-lavoratori, è una donna che rappresenta la società civile organizzata in Italia, una donna che è la sintesi dell’innovazione nella politica.


Vespo on 7 Marzo, 2008 at 09:29 #

E’ l’esatto contrario: sono i voti dei partiti che NON superano la soglia che vanno al partito maggioritario. Dunque per esempio il PD tifa Sinistra in Lombardia, se no i voti vanno al PDL.
E” tutto ben spiegato qui:
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Il_porcellum_spiegato_alle_masse%3A_l%27effetto_soglia.


Alessandro on 7 Marzo, 2008 at 09:53 #

@ Vespo: forse non hai letto con attenzione il mio articolo….. i voti persi vanno ripartiti tra TUTTI i partiti che superano la soglia di sbarramento!

Appena pubblicato l’articolo ho contattato proprio Sandro Brusco, l’autore dell’articolo che linki, e mi ha detto che è fatto bene, se non superi la soglia i voti vanno ripartiti tra TUTTI e non vanno tutti al vincitore, indi.. se al vincitore spetta il 55% .. al secondo classificato ( se gli altri partiti superano la soglia) spetta il resto :)

Naturalmente, nel particolare caso in cui solo 2 partiti superano la soglia di sbarramento, la convenienza per il partito vincitore sta solo se questo supera il secondo partito di oltre 9 punti percentuali. In questo caso supererebbe ampiamente la soglia di sbarramento(55%) nella ripartizione dei voti e otterrebbe seggi in più.. ma credo difficile in molte regioni una differenza di oltre 9 punti percentuali tra PD e PDL .. (probabilmente la campania sarà l’unico caso di vittoria schiacciante con 15 punti percentuali di distacco secondo molti sondaggi).


superpartes on 7 Marzo, 2008 at 09:56 #

x Vespo
leggi bene perchè è esattamente quello che sostiene Alex


aboca on 7 Marzo, 2008 at 10:05 #

Credo che l’articolo sia ben impostato e molto chiaro


[...] Gli improbabili ed imprevedibili effetti della corrente legge elettorale, o meglio Il porcellum spoegato alle masse. Ancora sullo stesso tema qui. [...]


[...] ulteriori info: Sistema elettorale: il caos del Senato     Read [...]


sinigagl on 13 Marzo, 2008 at 17:25 #

Esatto: dal nuovo sito http://www.politiche08.org si evince chiaramente che il voto al Senato potrebbe portare ad un pareggio! La legge elettorale ha un effetto perverso: il PdL potrebbe conquistare 14 regioni su 20 ed ottenere come risultato di avere gli stessi seggi della maggioranza dell’Unione nel 2006, ovvero 158. L’effetto è dato dalle tre distorsioni effettuate dal “porcellum”: per prima cosa tutto è fatto a livello regionale, si tratta in verità di 20 piccole elezioni e non di una elezione nazionale, con ben 8 regioni “in bilico”, ovvero con un distacco minore del 4% tra PdL e PD. E’ chiaro quindi che il guadagno o la perdita di anche una sola regione può essere sufficiente per passare dalla vittoria alla sconfitta per una coalizione. Poi non viene premiato chi vince “molto”: se una coalizione è vicina al 55% non vengono assegnati seggi in premio, questo penalizza il PdL che in alcune regioni non riceve senatori in più. Infine la soglia di sbarramento dell’8% ne mette in forse il superamento da parte dell’UDC (in quasi tutte le regioni ) e della Sinistra Arcobaleno (in molte regioni): questi seggi potrebbero andare di volta in volta all’una o all’altra delle coalizioni maggiori, cambiando così radicalmente la composizione del Senato.


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