L’attuale sistema elettorale sorprende ogni giorno di più. Al senato nemmeno un distacco su base regionale del +18% tra PDL e PD porterebbe dei vantaggi in termini di seggi al PDL. Questo perchè basta un solo voto in più dell’avversario per aggiundarsi tutto il premio di maggioranza del 55%. Grande vantaggio per il PD in quelle regioni dove vincerà per pochi voti, grave svantaggio per il PDL nelle regioni dove vincerà per molti voti.
Queste le parole di Berlusconi pronunciate al comizio di apertura della campagna elettorale a Milano: “Se si vuole impedire la vittoria del Pd l’unica via efficace è votare Popolo delle Libertà. E’ chiaro? Altri voti non sono efficaci, vanno dispersi e fanno il gioco dell’altra parte politica”. (Repubblica)
La richiesta al voto utile è basata su una enorme preoccupazione: Berlusconi teme che la decisione dell’UDC di correre da sola possa impedire al PDL di distanziare il PD a tal punto da superare la soglia del premio di maggioranza in molte regioni, soprattutto Veneto e Lombardia. Come è possibile?
Il ragionamento di Berlusconi è basato su un semplice ragionamento: se UDC e Sinistra Arcobaleno non superano la soglia di sbarramento, il computo dei seggi avverrebbe esclusivamente tra PDL e PD, ciò porterebbe, nelle regioni in cui il PDLè di gran lunga superiore al PD , a scavalcare il premio di maggioranza del 55%, arrivando anche alla conquista del 57/58% dei seggi disponibili.
Come dimosterò, nel caso in cui l’UDC o la Sinistra arcobaleno superano la soglia di sbarramento, nemmeno il 18% di voti di differenza tra PDL e PD porterebbe un vantaggio in termini di seggi al PDL, quindi, da ciò risulta indispensabile, l’utopica richiesta al voto utile da parte del leader del PDL.
Immaginiamo una grande regione in cui sono disponibili 50 seggi.
CASO1: PD-PDL-UDC-SA superano la soglia:
Il PDL prende il 48% dei voti, il PD il 34% dei voti, la sinistra arcobaleno l’8% e l’UDC l’8%. Cosa accade? I quattro partiti che superano la soglia di sbarramento arrivano al 98%, il restante 2% dei voti andrebbe perso. Come si calconano i seggi? Perso il 2% dei voti, per il conteggio dei seggi si calcolano solo i voti dei quattro partiti che hanno superato la soglia. Ciò porterebbe il PDL al 48,9% e con il premio di maggioranza arriverebbe alla spartizione del 55% (dei seggi), il PDL al 29,30% (dei seggi), Sinistra arcobaleno e Udc al 6,87% (dei seggi). AL PDL andrebbero 28 seggi, al PD 14/15 seggi, alla Sinistra Arcobaleno 3/4 e anche all’UDC 3/4 per un totale di 50 seggi.
CASO2: PD-PDL-SA superano la soglia UDC no.
L’ipotesi fatta è che parte dei voti passino dall’UDC al PDL.
UDC prende il 4% dei voti mentre il PDL prende il 52%, 34% PD e 8% SA. Cosa accade? Su 50 seggi disponibili : 28 vanno al PDL, 18 al PD, e 4 a SA.
CASO3: PD-PDL-UDC superano la soglia SA no.
L’ipotesi fatta è che parte dei voti passino dalla SA passino al PD.
PDL 48%, UDC 8%, PD 38%, SA 4%. Cosa Accade? il PDL prenderebbe 28 seggi, UDC prende 3 seggi, PD prende 19 seggi.
CASO4: PD-PDL superano la soglia UDC-SA no.
Ipotesi fatta è che parte dei voti di UDC passino al PDL e parti dei voti di SA passino al PD
PD38% PDL 52%. Cosa accade? IL PDL arriva al 57,7 supera la soglia e ottiene 29 seggi, al PD vanno 21 seggi.
Conclusioni: Come abbiamo visto dal secondo caso, nemmeno il 18% di voti di differenza porterebbe un vantaggio in termini di seggi al PDL. Quindi Berlusconi è costretto a chiedere il voto utile!
E’ impossibile capire se vi sarà o meno un pareggio; le variabili sono numerosissime, in alcune regioni i seggi attribuiti sono il doppio o il triplo che in altre.. i seggi si calcolano su base regionale e in ogni regione può accadere qualcosa di diverso che premia (o punisce) uno o l’altro partito
Per ulteriori info: Sistema elettorale: il caos del Senato
[...] Pdl (-0,4%), PD (-0,8%), mentre l’Idv guadagna lo 0,1%. Alessandro Pecoraro di Prove di Trasmissione indugia nei meandri del Porcellum e fa varie ipotesi secondo le quali “al Senato nemmeno un distacco [...]
[...] Per un’analisi più approfondita ho scritto un articolo con vari esempi: Senato: il gioco perverso del proporzionale su base regionale [...]
Esatto: dal nuovo sito http://www.politiche08.org si evince chiaramente che il voto al Senato potrebbe portare ad un pareggio! La legge elettorale ha un effetto perverso: il PdL potrebbe conquistare 14 regioni su 20 ed ottenere come risultato di avere gli stessi seggi della maggioranza dell’Unione nel 2006, ovvero 158. L’effetto è dato dalle tre distorsioni effettuate dal “porcellum”: per prima cosa tutto è fatto a livello regionale, si tratta in verità di 20 piccole elezioni e non di una elezione nazionale, con ben 8 regioni “in bilico”, ovvero con un distacco minore del 4% tra PdL e PD. E’ chiaro quindi che il guadagno o la perdita di anche una sola regione può essere sufficiente per passare dalla vittoria alla sconfitta per una coalizione. Poi non viene premiato chi vince “molto”: se una coalizione è vicina al 55% non vengono assegnati seggi in premio, questo penalizza il PdL che in alcune regioni non riceve senatori in più. Infine la soglia di sbarramento dell’8% ne mette in forse il superamento da parte dell’UDC (in quasi tutte le regioni ) e della Sinistra Arcobaleno (in molte regioni): questi seggi potrebbero andare di volta in volta all’una o all’altra delle coalizioni maggiori, cambiando così radicalmente la composizione del Senato.
p.s. (..ad un commento non lasciato o.O)
auguri posticipati
@ PassatA grazie per gli auguri, per inserire i commenti bisogna scrivere “bianco” nel riquadro in basso, altrimenti se ci si dimentica non pubblica niente.. è per evitare i messaggi di spam.
Complimenti per le tue analisi. Sono molto chiare e ben esposte, comprensibili anche per una dilettante, come me.
[...] tecniche di trasmissione sostiene che nemmeno un 18% in più per il PDL al Senato porterebbe vantaggio in termini di seggi!!!! Se i calcoli di Alex sono corretti (sono più o meno in linea con quanto ho già [...]